Di Maio interrompe le vacanze e gioca a fare il violento

M5S
Il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, durante il convegno "Che cosa ti è successo Europa?", Roma, 26 luglio 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Quello che dovrebbe essere il volto buono del Movimento 5 Stelle incita alla violenza contro il Presidente del Consiglio

Ci sono leader politici che sentono su di loro il peso della responsabilità che hanno sulle spalle. La responsabilità (volenti o nolenti) di rappresentare milioni di persone e di determinare ed indirizzare, non solo con le loro decisioni ma anche con i loro comportamenti e le loro parole, le azioni e le reazioni di cittadini. Luigi Di Maio non è uno di questi leader.

Il nuovo capopopolo del Movimento 5 Stelle ha brevemente interrotto le sue vacanze (cosa di cui il mondo avrebbe fatto volentieri a meno) per sparare a zero contro una persona a caso: il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il bersaglio preferito degli attacchi squadristi della galassia grillina. Come se fosse un troll qualsiasi, il presunto “volto pulito” dei pentastellati ha incitato alla violenza contro il premier.

In risposta a un post di Renzi in cui il leader del Pd si compiaceva del fatto che, grazie alle misure fiscali del governo, aziende come Ryanair sono tornate investire in Italia, Di Maio ha scritto alcune righe su Facebook dal sapore eversivo, decisamente inquietante. “Renzi la smetta di provocare i cittadini italiani con queste balle! Altrimenti prima o poi se li ritroverà con i forconi sotto Palazzo Chigi“.

Così, con la leggerezza tipica di chi non pensa che ci sono, purtroppo, quasi 900mila persone che lo seguono sulla sua pagina Facebook. Così, come se fosse un ultrà della politica e non il vicepresidente della Camera. Così, come uno studente fuoricorso qualsiasi.

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