Di Maio a pranzo con il “nemico”: dove è finita la coerenza dei 5 Stelle?

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Il vicepresidente della Camera partecipa ad un incontro con la Trilateral, eppure qualche giorno prima Fico aveva attaccato il Partito Democratico per la riunione tra i Ministri Boschi e Gentiloni e la stessa Commissione

Luigi Di Maio “sta seguendo il percorso tipico di chi ambisce a fare il presidente del Consiglio”, così in un articolo de Il Fatto Quotidiano, Stefano Feltri, studia le mosse del candidato in pectore del M5S, negli ultimi giorni sempre più alle prese con il suo nuovo ruolo. Prima il famoso viaggio di accreditamento a Londra, pagato con i soldi dei contribuenti, poi l’intervista istituzionale sui canali Rai con Fabio Fazio, ora addirittura un pranzo con i “nemici”, la famigerata Commissione Trilaterale. La Commissione è un gruppo di studio non governativo e apartitico, fondata negli anni ’70 da David Rockefeller, che conta più di trecento membri provenienti soprattutto dall’Europa, dal Giappone e dall’America settentrionale. Fra i suoi obiettivi primari ha quello di promuovere una cooperazione più stretta tra i paesi e facilitare la cooperazione internazionale.

Secondo il M5S, questo think thank, al pari del gruppo Bilderberg, viene definito come una vera e propria regia occulta che sta dietro alla politica degli stati occidentali.

Qualche giorno fa, soltanto il 24 aprile scorso, un altro esponente di spicco del Movimento, Roberto Fico, con un post sul blog di Grillo ne parlava, infatti, come di una “élite economica e antidemocratica” e condannava senza riserve il Ministro Maria Elena Boschi per avere partecipato ad un incontro con i membri della Commissione dimostrando di essere “una pedina nelle mani della Trilaterale”.

Qualche giorno dopo, l’annuncio che anche Di Maio è intervenuto ad un incontro, un talking lunch, dell’Ispi, organizzato da Carlo Secchi, presidente del ramo italiano della Trilateral.

Che cosa differenzia la Boschi da Di Maio? Una domanda a cui ha cercato di rispondere con un post il capogruppo dei democratici alla Camera Ettore Rosato che scrive su Facebook:” Si sarebbe detto, un M5S “di lotta e di governo” se non ci fosse anche molta ipocrisia e poca coerenza. Persone così non possono governare né città né il paese”.

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