Di Maio a Londra: viaggio di lavoro o tour elettorale a spese degli italiani?

M5S
ALberto Airola (s), Luigi Di Maio e Nunzia Catalfo in Senato duranye conferenza stampa M5S su reddito di cittadinanza, Roma 3 Dicembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La vice capogruppo del Pd alla Camera Silvia Fregolent chiede spiegazioni e invoca l’intervento della Boldrini

Ufficialmente sono una serie di incontri istituzionali, quelli che Luigi Di Maio terrà a Westminster in qualità di presidente del Comitato per la documentazione della Camera dei deputati. In sostanza è l’avvio di un tour elettorale che porterà il vicepresidente della Camera, e probabile candidato per la premiership dei 5 Stelle, in giro per le capitali europee. A confermarlo lo stesso Alessandro di Battista, membro del direttorio M5s e quindi certamente informato delle attività del suo movimento, che ha dichiarato: “Luigi va a Londra in qualità di esponente della seconda forza politica del Paese, per altro in netta crescita. Va con il suo ruolo: è importante per noi del M5s”.

Eppure il viaggio di Di Maio a Londra, che comincerà mercoledì e proseguirà anche giovedì, ha come scopo ufficiale quello di incontrare i parlamentari inglesi per studiare in che modo si possa attuare un controllo sugli effetti delle leggi approvate. Per questo motivo è interamente spesato dalla Camera dei Deputati e non sarà il solo: in programma ci sono, infatti, anche visite a Parigi e Berlino, sempre in conto paga della Camera.

La vice capogruppo del Pd alla Camera Silvia Fregolent si chiede: “Di Maio, quindi, usa i fondi della Camera per andare all’estero a intessere rapporti, reperire fondi e fare campagna politica per il suo partito, come ha scritto ieri anche il “Corriere della Sera”, non smentito? Saremmo di fronte ad un atteggiamento grave e inaccettabile, all’utilizzo dei fondi istituzionali della Camera per fini partitici. E’ opportuno che la presidenza di Montecitorio verifichi i comportamenti del vicepresidente Di Maio e chieda spiegazioni”.

Non è l’unica a chiedere spiegazioni. Su Twitter anche Simona Malpezzi, deputata del Pd, chiede chiarimenti.

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