Democratici uniti di fronte alla tragedia: oggi la Direzione

Pd
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Roberto Speranza alla Camera durante le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo, Roma 24 Giugno 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Nel Pd non ci sono distinguo sulla linea intrapresa dal governo. E Speranza chiama Renzi

“Il Pd si riunisce per parlare di politica estera il prossimo lunedì 23 novembre alle 16.30″. L’annuncio arriva all’interno della eNews, la newsletter che Matteo Renzi spedisce ai propri follower. Un appuntamento che arriva quindi a dieci giorni di distanza dagli attentati parigini e che ha un valore soprattutto simbolico, volto a dimostrare la compattezza (oltre che la solidarietà) del partito, di fronte alla tragedia che ha sconvolto la Francia.

Renzi ha dato priorità al suo ruolo da premier, preoccupandosi innanzi tutto delle misure necessarie a garantire la sicurezza del Paese e la collaborazione con i partner internazionali nelle misure antiterroristiche. Una scelta che nessuno all’interno del Pd ha messo in discussione, nonostante il partito non abbia avuto ancora modo di confrontarsi sull’emergenza.

Il clima unitario è confermato non solo dal fatto che ad aprire la riunione di oggi saranno le relazioni del ministro Paolo Gentiloni e del responsabile esteri del partito Enzo Amendola, ma anche la telefonata indirizzata al premier dall’ex capogruppo Roberto Speranza, leader della minoranza interna, proprio per ribadire il sostegno di tutti all’azione intrapresa e condividere lo stato della situazione in un momento così particolare per la sicurezza del Paese.

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