Delrio: “Contro lo smog serve una rivoluzione energetica nei condomini”

Infrastrutture
Graziano Delrio 2

In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro Delrio parla delle misure urgenti per ridurre l’inefficienza energetica dei grandi centri urbani e avverte: “bisognerebbe pensare a misure strutturali per l’intero Paese”

Per risolvere il problema dell’inquinamento “di sicuro bisognerebbe pensare a misure strutturali per l’intero Paese, tenendo presente che il problema delle emissioni non riguarda soltanto i veicoli a motore, ma anche l’industria e le abitazioni”. È quanto sottolinea il ministro dei Trasporti Graziano Delrio in una intervista al ‘Corriere della sera’ in cui osserva come il riscaldamento “è una delle fonti principali di inquinamento, soprattutto da parte dei condomini: gran parte dei quali altamente inefficienti”. Nonostante ci siano gli incentivi, che però “non vengano usati”. “Pochi hanno colto la novità – spiega Delrio – ma con la legge di Stabilità li abbiamo resi fruibili anche per le parti comuni prevedendo che possano essere ceduti in conto lavori”.

Il titolare del dicastero dei Trasporti parla anche delle situazioni specifiche delle due città avvolte dalla coltre di smog, Milano e Roma. Se per la prima il giudizio è positivo, perché “negli ultimi anni ha puntato sull’efficienza del trasporto pubblico ed è riuscita a ridurre in misura significativa il numero di auto per abitanti”, la seconda, la Capitale, il commento è di segno opposto. Roma – dice – “ha un disperato bisogno di cambiare passo”.

Il ministro indica anche la necessità di acquistare nuovi treni locali. “Abbiamo un parco mezzi con un’età media di oltre 14 anni. Necessitiamo di almeno 1.600 treni nuovi”, sottolinea. “In questi ultimi due anni siamo riusciti a sostituire circa 700 treni, ma quasi tutti in Emilia-Romagna, Veneto e Toscana. Abbiamo il tema del Sud, che è in condizioni disastrose e bisogna agire con estrema tempestività. In Campania si sono perduti metà dei passeggeri e metà dei ricavi”. E sulle piste ciclabili “mi invita a nozze – afferma Delrio -. A Roma vogliamo fare il grande raccordo anulare della bicicletta: quaranta chilometri”. Chi dice che così non si risolve niente “non sa che sulla distanza urbana di cinque chilometri la bici è competitiva con l’auto. E lo dico da ciclista…”.

Vedi anche

Altri articoli