Decreto banche alla Camera, il governo pone la fiducia

Banche
Foto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Torino, ItalianewsFoto Stock - BancheFoto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Turin, ItalynewsStock Picture - Bank

Cosa prevede e quando sarà approvato il provvedimento che interviene sul sistema bancario

Il governo pone la questione di fiducia sul decreto banche. Dopo l’approvazione da parte della Commissione Finanze alla Camera, il decreto che riguarda alcuni interventi sul sistema bancario si appresta dunque ad avere il via libera di Montecitorio. L’inizio delle dichiarazioni di voto è previsto alle 10,30 di domani, mentre alle 12,00 partiranno le votazioni.

Ma quali sono i punti principali del provvedimento? Innanzitutto viene affrontata la riforma delle banche di credito cooperativo, un sistema che ha grandi meriti per aver assistito famiglie e imprese durante la crisi degli ultimi anni, ma che necessita – è questo il perno su cui si basa il decreto – di un forte rafforzamento. “Su questo punto – mette in evidenza Michele Pelillo, Capogruppo del Partito democratico in Commissione Finanze – ritengo sia venuto fuori un lavoro equilibrato, grazie anche al lavoro svolto dalla Commissione che ha modificato parecchio il testo iniziale”.

Il secondo punto focale del provvedimento riguarda invece le sofferenze bancarie, con l’introduzione della garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti morosi (la Gacs) che potrà essere concessa da banche e altri intermediari finanziari. Si vuole infatti rafforzare il sistema bancario e favorire la cessione di almeno una parte di queste sofferenze, facendo arrivare immediata liquidità da rigirare poi a famiglie e imprese.

La terza questione rilevante riguarda invece le norme di carattere tributario. Ad esempio, viene agevolato l’acquisto di immobili alle aste giudiziarie. Una norma che cerca di rispondere a una delle difficoltà del sistema, quella che riguarda le lungaggini per le espropriazioni immobiliari. Nel provvedimento si interviene riducendo l’imposta di registro (dal 9 percento del totale dell’importo a soli 200 euro) proprio per facilitare l’acquisto di questa tipologia di immobili. Un’agevolazione che riguarda, oltre agli intermediari, anche le famiglie che vogliono acquistare direttamente la prima casa.

Infine il quarto punto fondamentale, non modificato in sede parlamentare, riguarda ancora l’erogazione di credito. In pratica al sistema bancario si aggiungeranno Fondi di investimento (sviluppati all’estero) che per la prima volta avranno la possibilità di erogare in Italia prestiti a famiglie e imprese.

Su un emendamento in particolare, però, nelle ultime ore sembra essersi concentrato il dibattito politico, soprattutto alimentato dalle critiche del M5S. Si tratta dello stop definitivo all’anatocismo bancario, cioè al pagamento degli interessi sugli interessi. L’emendamento a prima firma Boccadutri stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano “produrre interessi ulteriori” e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell’anno successivo.

“Con la polemica sull’anatocismo – sottolinea a Unità.Tv Pelillo – il M5S non solo tenta la solita speculazione politica ma lo fa a scoppio ritardato. La lotta all’anatocismo – ci spiega – è da sempre una battaglia di bandiera del Partito Democratico. Con l’emendamento Boccadutri si compie un passo fondamentale in questa battaglia nel senso di una maggiore trasparenza e di una decisa riduzione dei costi. I vantaggi per i consumatori sono molti ed evidenti. Se i 5 Stelle erano in totale disaccordo – è la domanda che si pone Pelillo – perchè si sono astenuti? Non solo: l’astensione dei 5 Stelle è arrivata dopo una riflessione di ben 10 giorni. Perché si decidono solo ora a muovere le loro critiche, contraddicendo la loro iniziale posizione? Le ipotesi sono due – conclude il capogruppo dem in Commissione Finanze – o non hanno capito la norma, oppure hanno intravisto la possibilità di costruire una nuova speculazione politica e non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione”.

Vedi anche

Altri articoli