De Luca ora attacca il suo braccio destro

Campania
La conferenza stampa del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, per la presentazione della sua candidatura alle primarie del PD per l'elezione a presidente della Ragione Campania, 24 novembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

Il governatore campano prende le distanze da Mastursi

Ancora all’attacco, Vincenzo De Luca, all’attacco contro tutti, in particolare contro il suo braccio destro Mastursi: “Sicuramente è stato un comportamento sbagliato ed infatti non c’è più – dice il governatore campano alla web tv del Mattino –  ” Mastursi sapeva prima della sentenza? Quello che ha saputo non lo so, al massimo avrà saputo dagli avvocati che sanno un po’ prima quello che succede. Stanno costruendo una montagna…”.

De Luca ribadisce di essere “tranquillo”, che lui della inchiesta nella quale si ritrova indagato “non sa niente di niente” e ribadisce anche che la “magistratura deve andare avanti”. “Rassereniamo chi ci ascolta – ha detto – non ho nessun problema di tensione, se li avessi avuto per tutte le vicende di questi anni sarei già al Creatore”.

Nulla, nulla sa: “Probabilmente qualcuno aveva voglia di fare un po’ di millantato credito. Avevo chiesto di essere ascoltato, il 29 del mese scorso dalla procura di Roma per chiarire che non so niente di niente – ha aggiunto – davanti a un’iniziativa in corso è mio dovere una atteggiamento di riserbo della vicenda”.

Con il premier nessun contatto, neanche telefonico: “Non ho sentito Renzi, mi pare che fosse a Malta”.

E sul Pd: “Sono pienamente autonomo, non sono adottato da nessuno, sono capace di intendere e volere da solo. Mica stiamo gestendo i panettoni di Natale, mica siamo una famiglia che ci dobbiamo sedere a tavola. Io sono la Regione Campania, con le mie responsabilità e i miei doveri».  De Luca ribadisce che nel Pd “non c’è nessuna questione morale da affrontare. Non c’è nessuna superiorità morale genetica. Il Pd è un organismo della società nazionale e ne condivide tutti gli aspetti”.

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