Il Pd chiede un rinvio. Il film della mattinata al Senato

Unioni civili
Luigi Zanda (s), Monica Cirinna' e Giuseppe Lumia in Senato durante l'esame del disegno di legge sulle unioni civili, Roma, 3 Febbraio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La diretta della discussione sul ddl Cirinnà al Senato

La discussione e i voti a Palazzo Madama sul disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili è ripresa oggi alle 9.30. Ieri il voto sull’emendamento Marcucci, che avrebbe  fatto decadere la maggior parte delle modifiche presentate dai senatori, è stato rimandato dopo che il M5S ha dichiarato in Aula di non volerlo votare. Qui il racconto della giornata di ieri.  Di seguito, invece, gli aggiornamenti live della seduta odierna.

Ore 11.11

“Mi prendo le responsabilità politiche di essermi fidata del M5S, chiudo le mia carriera politica con questo scivolone. Pagherò per essermi fidata dal M5S, ho sbagliato”, ha dichiarato Monica Cirinnà, autrice del disegno di legge sulle unioni civili.

Ore 11.03

Il Pd ha chiesto il rinvio di una settimana per il ddl Cirinnà “per riflettere, avere la maggioranza e portare a casa la legge”, ha spiegato il senatore Andrea Marcucci. La valutazione, aggiunge il senatore dem autore del canguro, è la “presa di coscienza sui numeri. Andare al voto oggi sarebbe stato un sacrificio perché dopo l’indisponibilità dei Cinquestelle quel voto avrebbe avuto esito negativo”.

Ore 10.40
Il presidente del Senato Pietro Grasso ha accolto la richiesta del PD convocando la riunione dei capigruppo. La seduta è stata sospesa.

Ore 10.30
“Condivido la richiesta di una conferenza dei capigruppo formulata dal senatore Zanda, per rirpistinare una serie di rapporti anche politici sul percorso di questa legge”. Così anche il presidente dei senatori di Area popolare, Renato Schifani, ha accolto la richiesta di Zanda.

Ore 10.13
Manuela Repetti, gruppo Ala, ha accettato la richiesta della capigruppo in polemica con il Movimento5Stelle. Durante il suo intervento, molto critico nei confronti del Movimento 5 Stelle, volano parole grosse. “Il M5S ha incarnato il peggio della politica obbedendo ai diktat del partito calpestando chi chiedeva la tutela per i propri diritti. – ha detto Repetti nel suo intervento – Il M5S ieri ha assunto la posizione della Lega e del centrodestra. Mi auguro si rifletta. Il M5S ha anteposto i suoi calcoli politici a quelle che sono le esigenze della collettività”.

La bagarre è dovuta anche all’alta tensione tra M5S e ex  del movimento. Mentre parlava Nunzia Catalfo sono volati insulti tra Alessandra Bencini, oggi in Idv, e alcuni senatori Cinque Stelle. Tra cui anche Laura Bottici, che è questore del Senato. La situazione ha richiesto l’intervento polemico del presidente Grasso:“I questori dovrebbero mantenere l’ordine…”.

Ore 10.05
La senatrice 5stelle, Nunzia Catalfo, ha ribadito la posizione del suo gruppo sul super canguro e ha rifiutato la richiesta della capigruppo proposta dai democratici. “La legge si discuta ora e seriamente”.

Ore 9.49
Interviene Roberto Calderoli, Lega Nord, che ha chiesto il ritiro dell’emendamento Marcucci prima di tornare in capigruppo, come richiesto da Zanda. “Non vorrei – dice in Aula – che si arrivasse ad una legge scritta da un’animalista e approvata con un canguro”

Ore 9.43
Il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, ha chiesto la convocazione immediata della capigruppo. “Noi pensiamo che in questa legislatura sia possibile ed anzi necessario fare una buona legge sulle unioni civili e pensiamo che questo traguardo sia alla portata, ma ieri abbiamo registrato un fatto politico nuovo: un gruppo, che per manifestazione di volontà avevamo visto favorevole al ddl, ieri improvvisamente ha cambiato opinione e questo muta i passaggi d’aula che ci aspettiamo per il prossimo futuro. Pensiamo quindi necessario, per chi vuole questa legge e noi la vogliamo fortemente, un lavoro di riflessione anche per riannodare i fili politici e per poter proseguire in modo anche ordinato i lavori dell’Aula e per questo chiedo che si possa riunire subito una conferenza dei capigruppo”

Ore 9.30
A quanto si apprende in ambienti Pd, i democratici temono di non poter controllare l’aula dopo il no di ieri del gruppo M5s al super-canguro Marcucci. La maggioranza sembra orientata quindi a chiedere una pausa di riflessione e il rinvio della discussione.

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