Senato. “Messaggio” di Verdini, il governo va sotto sul ddl antiterrorismo

Governo
Un momento nell'aula del Senato durante l'esame dei disegni di legge in materia di unioni civili. Roma 10 Febbraio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il governo è stato battuto nell’Aula del Senato su un emendamento di Fi al Ddl antiterrorismo

Il governo è stato battuto al Senato su un emendamento a firma del forzista Caliendo nell’ambito di una ratifica che riguarda cinque accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo. A votare con le opposizioni i verdiniani di Ala e una parte del gruppo di Ap. Questi ultimi organicamente in maggioranza, i primi in maggioranza a fasi alterne.

Sono stati 9, secondo quanto si apprende, i senatori di Ap che hanno votato contro il governo, 15 invece gli esponenti di Area Popolare assenti, e due gli astenuti.

“Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini @matteorenzi?”. Ha ironizzato su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

La modifica è stata approvata con “i voti favorevoli del mio gruppo questo va detto”, però “non si diano interpretazioni politiche a questo voto”. Ha invece commentato Ciro Falanga, senatore Ala, intervenendo in aula al Senato. “Si sappia- aggiunge- che vi sono dei senatori che sostengono il governo quando condividono i provvedimenti, ma che nella loro libertà di mandato quando sono contrari esprimono il loro dissenso”. Dunque, “nessun significato politico al voto di stamattina”, su quel passaggio “Ala non era d’accordo con relatore e maggioranza”.

Determinante è stata, inoltre, la forte assenza dei senatori Pd in aula: dei 113 senatori componenti il gruppo erano presenti soltanto 80 rappresentati dem. Mancavano all’appello 33 senatori.

 

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