David Bowie, il giorno dopo: cordoglio davanti alla sua casa berlinese

Musica
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Continuano le grandi manifestazioni di affetto verso il Duca Bianco. Abbiamo raccolto la testimonianza e le immagini delle persone raccoltesi davanti alla casa berlinese in cui abitò a fine anni settanta

Schermata 01-2457400 alle 13.15.53Sono molte le testimonianze di profonda commozione, anche nel nostro paese, per la morte del Duca Bianco. Mentre ieri sera i palinsesti televisivi stravolgevano la loro programmazione per ospitare speciali, concerti e trasmissioni dedicate al cantante londinese, su internet veniva lanciata una petizione: no alla morte di David Bowie. Per quanto apparentemente assurda la notizia è stata rilanciata oggi da importanti testate straniere e potrebbe diventare un simbolo del nostro attaccamento all’artista. Intanto anche a Berlino, davanti alla casa di Hauptstrasse 155, dove Bowie aveva abitato con Iggy Pop, c’è un costante afflusso di persone. Noi abbiamo raccolto la testimonianza di un amico che vive a Berlino:

Ieri siamo andati in Hauptstrasse 155. Davanti l’ingresso anonimo del palazzo, sulle scale, era pieno di fiori, foto, dischi. C´era un signore sui cinquant’anni che aveva portato lo stereo e suonava le canzoni di Bowie ad alto volume. Oltre a un gruppo di persone ferme lí davanti, un centinaio, da qualche ora, c´erano anche passanti che si soffermavano. Forse questo, il lato sociale e di quanto Bowie avesse permeato Berlino, ha rappresentato la nota più bella. C´era un susseguirsi di persone di ogni età e sesso che deponevano fiori, biglietti, ricordi. Queste signore tedesche dell´est sui 60, corpulente, con una birra e il cane a spasso, il travestito, l´impiegato di banca uscito un attimo per unirsi alla folla.  Subito a fianco de12516093_1095464540464200_1307434556_nl 155, c`è il bar dove lui e Iggy andavano a bere. Oggi ha cambiato gestione, ma questo non ha impedito che sulle pareti ci fossero le foto di lui e Iggy nel locale. C´è un aneddoto che racconta di come una sera dei nazi avessero sfondato le vetrine del bar (punto di ritrovo della comunità gay di Schöneberg) e di come Iggy e David avessero anonimamente finanziato le riparazioni

Ma alla tristezza per l’enorme perdita ha fatto da contraltare la voglia di rendere omaggio alla sua musica, come ci dice un’altra amica che è andata sul posto “C’era musica, gente di ogni età, bambini, vecchiette con il cane, signore. Loro hanno festeggiato Bowie. Nel bar accanto hanno suonato solo le sue canzoni e tutti cantavano a squarciagola”.

(Foto copertina Piermaria Chapus. Foto articolo Lavinia De Santoli)

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