I dati dell’emergenza immigrazione in Italia

Immigrazione
The picture shows migrants looking at Sicily onboard the flagship rescue vessel Responder, a rescue boat run by the Malta-based NGO Migrant Offshore Aid Station (MOAS) and the Italian Red Cross (CRI), before arriving in Vibo Marina, Italy, 22 October 2016. ANSA/ PRESS OFFICE ITALIAN RED CROSS/ YARA NARDI/ HO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

I numeri sulla reale portata dell’immigrazione in Italia secondo i dati raccolti dal ministero dell’Interno

Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di Porta a Porta su Rai 1, ha detto che l’Europa dovrebbe aiutare l’Italia nella crisi dei migranti. Nel suo intervento il premier è arrivato anche a dire che se l’aiuto non dovesse arrivare, il nostro Paese sarebbe pronto a porre il veto sull’approvazione del prossimo bilancio Ue. 

Sempre ieri il tema dei migranti è stato al centro del dibattito a causa dei fatti di Gori, il piccolo comune nella provincia di Ferrara che ha rifiutato di accogliere venti profughi, dodici donne e otto bambini. Per farlo ha ricorso letteralmente a delle barricate. Un comportamento che ha acceso le polemiche e che ha ricevuto commenti di segni opposto. C’è chi, come la Lega di Salvini, ha appoggiato tout court l’iniziativa del piccolo centro del ferrarese, e chi lo ha condannato, come il ministro Alfano, dicendo che quello che è successo “non è lo specchio d’Italia”.

L’emergenza però c’è e i dati più aggiornati forniti dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno lo certificano. La situazione si è particolarmente aggravata nell’ultimo mese. Di norma infatti, quando ci si avvicina ai mesi più freddi dell’anno, si registra un costante calo degli arrivi. Tendenza, questa, che non è stata rispettata quest’anno. Nel mese di ottobre è stato registrato il maggior numero di arrivi dall’inizio dell’anno,  fatta eccezione per luglio dove gli immigrati sbarcati sono stati sostanzialmente gli stessi. 

Comparazione migranti sbarcati negli anni 2014/2015/2016

Comparazione migranti sbarcati negli anni 2014/2015/2016

 

In quest’altra tabella è possibile vedere quanto il problema dell’accoglienza sia diventato sempre più pressante. Nel giro di pochi anni si è passati da circa 22 mila profughi del 2013 ai 168 mila del 2016. 7 volte in più rispetto a 4 anni fa, senza considerare che le stime per il 2016 arrivano solo al 25 ottobre e non considerano, dunque, gli ultimi due mesi dell’anno.

 

trend-accoglienza

Trend dal 2013 al 2016

 

Per quanto l’attenzione degli ultimi giorni si sia concentrata sul comune di Gorino, per via della protesta dei cittadini, la regione Emilia Romagna non è quella che sta fornendo lo sforzo maggiore nella gestione dei flussi migratori. In prima linea è invece la Lombardia che ospita sul suo territorio il 13% dei migranti per un totale di 22.172 persone. Seguono Piemonte, Lazio, Veneto e Campania con l’8% ognuna. L’Emilia Romagna contribuisce per il 7% (come Toscana e Puglia) e un totale di 11.842 immigrati accolti. Se si guarda al rapporto tra abitanti e immigrati, la regione più accogliente è il Piemonte che, a fronte degli oltre 4,4 milioni di residenti sta ospitando oltre 13 mila persone.

 

Percentuale di distribuzione dei migranti nelle regioni italiane

Percentuale di distribuzione dei migranti nelle regioni italiane

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