Danimarca, legge-vergogna contro migranti. Altra pagina buia per la sinistra europea

Immigrazione
epa05094072 Danish police officers during a protest at the Danish-German border in Krusaa, Denmark, 09 January 2016. The anti-islamic group SIAD (Stop Islamisation of Denmark) arrived to point out that the border should be completely closed to be faced with counter-protest groups.  EPA/CLAUS FISKER DENMARK OUT

Trovato l’accordo, con l’appoggio dei socialdemocratici, per l’approvazione del disegno di legge che prevede il sequestro dei beni dei migranti in cambio dell’accoglienza

Tanto tuonò che piovve. Dopo settimane di polemiche, accuse e anatemi della comunità internazionale, la Danimarca approverà il disegno di legge che prevede la concessione di accoglienza per chi scappa da guerre e persecuzioni solo in cambio del sequestro dei loro beni di valore. Una sorta di ‘prelievo fiscale’ per coprire le spese di soggiorno. La cosa sconcertante è che tutto questo avvenga con l’appoggio dell’opposizione di sinistra.

Il governo conservatore, appoggiato dalle forze xenofobe, ha infatti trovato un accordo con i socialdemocratici che sostanzialmente blinda il passaggio in Parlamento. “Il governo, i socialdemocratici, il Partito del popolo danese, l’Alleanza liberale e il Partito popolare conservatore hanno raggiunto un accordo – si legge nella breve nota riportata da Ndtv – per modificare il disegno di legge sugli oggetti di valore”.

Le modifiche concesse all’opposizione addolciscono il progetto originario ma non cambiano di fatto la sostanza. La modifica della legge sull’immigrazione, che in Danimarca risale al 1951, era stato presentato dal premier Lokke Rasmussen poco prima di Natale. Con l’accordo raggiunto da forze di governo e opposizione, ai richiedenti asilo potranno essere ‘confiscati’ solo beni che valgano più di 10.000 corone danesi (circa 1.350 euro) e non, come prevedeva il progetto di legge di partenza, tutti i preziosi con l’esenzione delle fedi matrimoniali e di altri oggetti di valore strettamente affettivo. Anche sui contanti cambiano le entità: l’accordo prevede che si possano portare fino a 10.000 corone rispetto alle 3.000 (circa 400 euro) dalla proposta originaria.

Prende così forma una norma che la stessa opposizione aveva definito “meschina e crudele”, arrivando addirittura a tracciare analogie con la pratica delle persecuzioni naziste. E’ vero, la classe politica del piccolo paese scandinavo deve fronteggiare un clima di crescente ostilità verso i migranti. E’ vero, la Danimarca costituisce un passaggio obbligato tra Germania e Svezia, i due paesi europei che finora hanno accolto il numero più importante di profughi in Europa. E’ vero, il prezzo da pagare al partito di ultradestra xenofoba in cambio del suo appoggio al governo è alto.

Però che tutto questo avvenga con l’appoggio e la collaborazione di un partito di sinistra, un partito che fa parte del Partito Socialista Europeo, è francamente inaccettabile.

 

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