Danimarca e Svezia richiudono le frontiere. E la Germania protesta

Immigrazione
epa05087461 Security staff check IDs at Kastrups train station outside Copenhagen, Denmark, 04 January 2015. Identity checks went into effect for  travellers from Denmark to Sweden as part of measures to reduce the flow of migrants into Sweden. Passengers boarding trains, ferries or buses bound for Sweden have to show a passport or other form of valid ID card to be allowed onboard under the new rules. Transport companies are responsible for conducting the checks. Danish train operator DSB said it has set up 34 check points at the Kastrup train station that serves Copenhagen Airport, and is the last train stop before the Swedish border.  EPA/NILS MEILVANG DENMARK OUT

I due Paesi scandinavi reintroducono i controlli ai confini per bloccare il flusso di migranti. Per il governo tedesco, “Schengen è in pericolo”

La Svezia ha ripristinato stamattina i controlli alla frontiera con la Danimarca, per bloccare il flusso di migranti nel Paese. La stessa decisione è stata presa anche da Copenhagen al confine con la Germania. Due duri colpi alla libera circolazione introdotta con il trattato di Schengen e alla stessa Europa, tanto che proprio il governo di Berlino per voce del ministro degli Esteri Martin Schaefer, parla di decisioni che mettono in “pericolo” la stessa sussistenza di Schengen. “La libertà di movimento è un principio importante – ha ricordato Schaefer – uno dei risultati più grandi (nell’Ue) negli ultimi anni”.

A fare le spese della decisione del governo svedese anche i tanti pendolari danesi che entrano ogni giorno nel Paese e che da oggi sono costretti a mostrare i documenti. Non ci saranno più treni diretti che attraverseranno il ponte di Orensud, che collega Copenhagen con Malmoe, così come chi arriverà con altri mezzi dovrà fermarsi al check point per i controlli. Nel solo 2015, la Svezia ha ricevuto 150mila richieste d’asilo e ora vuole bloccare questa tendenza, impedendo l’accesso ad altri profughi.

L’analoga decisione della Danimarca è arrivata poche ore dopo, ma era stata preannunciata dal premier Lars Loekke Rasmussen. I controlli sono operativi da mezzogiorno di oggi e rimarranno in vigore almeno fino al 14 gennaio, secondo quanto è stato comunicato alla Commissione europea.

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