Dall’Europa sì a maggiore flessibilità. Renzi: “Accordo importante”

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Bruxelles propone margini dello 0,85% del Pil ma chiede un maggiore sforzo sui conti

Via libera della Commissione Ue all’Italia per una flessibilità pari a 0,85% per il 2016 -pari a un bonus da circa 14 miliardi- ma Bruxelles ricorda anche che il Paese, come prevedono le regole, dovrebbe fare uno sforzo superiore allo 0,5% nel 2017 e 2018. La lettera della Commissione, firmata da Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici sarebbe già sul tavolo del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Secondo quanto si è appreso da fonti Ue, nella lettera inviata da Bruxelles, si chiede all’Italia di impegnarsi ad evitare una deviazione significativa da questo obiettivo, da verificare in autunno. La Commissione ha poi confermato che domani darà la sua valutazione sui programmi di stabilità e le raccomandazioni di politica economica agli Stati. Tra queste anche quelle relative all’Italia per la Legge finanziaria 2016.

Ad annunciare l’ok della Ue, lo stesso premier, Matteo Renzi, che elogiando il lavoro fatto dal ministro dell’Economia Padoan, ha detto: “Oggi, proprio in queste ore è arrivato dall’Europa un ulteriore elemento di flessibilità. Ancora meno di quello che avrei voluto ma è un fatto importante, per l’intero Paese. Qualcuno dall’opposizione diceva ‘vedrete che batosta arriverà’ dall’Europa” e invece “oggi c’è un accordo importante e significativo: non è la soluzione definitiva ma è qualcosa”.

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