Dalla funivia ai bus colorati: il magico mondo di Virginia Raggi

Roma
virginia-raggi_980x571

Quanto hanno inciso le tante bizzarre, o più spesso ingenuamente ovvie, idee della candidata grillina sul suo presunto tracollo nei sondaggi?

Manca meno di un mese alle elezioni amministrative che daranno alla città di Roma un nuovo sindaco. Se il quadro dei candidati, faticosamente, ha trovato una soluzione, resta da sciogliere il nodo dei programmi elettorali, di cui fino ad ora non si è vista gran traccia. Roberto Giachetti ha lanciato il suo nuovo sito, con i 10 punti di programma, ma per gli altri ogni giorno è un annuncio.

Superata l’euforia dei sondaggi dei primi giorni, sembra che le cose stiano prendendo una piega nuova.

Secondo Termometro politico, Virginia Raggi (la candidata grillina che secondo alcuni suoi colleghi di partito sarebbe vittima di un complotto ordito per farle vincere le elezioni) non sfonda più e la sua corsa pare essersi fermata in favore del candidato del centrosinistra. Che cosa è successo ai romani? Quando hanno cominciato a cambiare idea? E soprattutto quanto hanno inciso le tante bizzarre, o più spesso ingenuamente ovvie, idee della candidata grillina?

Vogliamo ricordarne alcune, che potrebbero comporre un programma in pieno stile grillino:

  • Olimpiadi? Meglio di no

Secondo la Raggi, Roma non ha bisogno delle Olimpiadi: “Non bisogna riempirsi la bocca di slogan per prendere soldi e poi fare opere che resteranno incompiute”. Opportunità di lavoro, guadagni, visibilità per la città? Tutte risposte non pervenute.

  • Task force contro le buche? No, forse, sì

Durante il confronto con Giachetti e Fassina alla Città dell’Altra economia, la candidata grillina aveva affermato: “Chiunque pensi di poter ricoprire le buche in 48 ore, non fa che mettere una toppa peggio del buco”. In meno di 24 ore invece cambia idea… e prende quella di Giachetti. Il 4 maggio la candidata, a Porta a Porta, afferma infatti che “nel più breve tempo possibile bisogna comunque mettere una toppa”. Sposando quindi la soluzione al problema trovata dal candidato dem, con l’istituzione di 15 task force municipali anti-buche di pronto intervento in 48 ore.

  • Sindaco a tempo? Perché no

Raggi ha dichiarato che rispetterà il vincolo di mandato dei due legislature. Considerato il fatto che è stata già eletta al Comune di Roma e ha ricoperto il ruolo di consigliera dal 2013, se dovesse essere eletta avrebbe soltanto 5 anni per mettere in pratica tutti i suoi progetti di cambiamento. Poco ambiziosa?

  • Cambiare i vertici di Acea, una buona idea?

La candidata del Movimento 5 Stelle, ai microfoni di Maria Latella su SkyTg24 ha annunciato che se fosse eletta tra i primi provvedimenti presi ci sarebbe un cambio dei vertici e degli investimenti dell’Acea, la municipalizzata che gestisce acqua, energia e gas. Quelle parole hanno avuto conseguenze pesanti in Borsa, con il titolo che ha perso circa 140 milioni di euro di cui 71 milioni a danni dei romani, come ha rivelato oggi il Messaggero. Solo ingenuità?

  • Traffico a Roma? Ci pensa la funivia

Durante la conferenza stampa al Senato (!) per presentare le sue idee per la mobilità a Roma, la Raggi ha sorpreso tutti: “Un professore universitario ha studiato un sistema di funivia adatto alla pianura per portare i cittadini dall’estrema periferia alla fermata della metropolitana Battistini”, ha spiegato Raggi . “In quella parte di Roma nelle ore di punta, e non solo, il traffico è talmente intenso che in auto si resta fermi sempre molto a lungo. C’è una sola corsia per senso di marcia. Si tratterebbe di porre semplicemente i piloni della funivia e di calibrare il numero di cabine a seconda dell’ affollamento di passeggeri nelle varie fasce orarie. I costi di una funivia sono un decimo di quelli di un tram – ha concluso la candidata M5S – basterebbero 18-24 mesi per costruirla e inquina come un solo autobus di quelli vecchi”.

  • Problema con i mezzi pubblici? Coloriamo la città

“Una realtà interessante che stiamo mutuando e che agevola i passeggeri è quella che prevede una colorazione diversa per gli autobus che circolano a Roma”. Così la candidata sindaco per il Movimento Cinque Stelle Virginia Raggi parla dei problemi di mobilità a Roma. “Gli autobus circolari, quelli che fanno percorsi e brevi e quelli che fanno percorsi più lunghi potranno essere distintamente riconosciuti dai passeggeri anche da lontano”. Facile, no?

  • Superare il problema dell’evasione sui mezzi pubblici? Pagare il biglietto

Per combattere l’evasione la formula escogitata dalla Raggi è “innovativa”: “Bisogna prevedere l’obliterazione in entrata ed in uscita dalla metro e l’obbligo di salita anteriore per i bus ed i tram”. Fantastico.

Vedi anche

Altri articoli