Dal romanzo alla tv, la prima stagione “selvaggia” di Hap e Leonard

Serial
Hap_Leonard

La serie tv, andata in onda negli Usa, è la trasposizione fedele del primo capitolo delle avventure dei due amici raccontate dallo scrittore Joe Lansdale

In un periodo in cui si continuano a sfornare serie tv con trame sempre più assurde (a tratti contorte) che puntano solo a stupire, creare suspense, a volte con risultati eccessivi, grotteschi, ridicoli, arriva in tv (per ora solo negli Usa) un telefilm “vintage” e decisamente controcorrente. Ambientato nel Texas degli anni ’80, nella città immaginaria di LaBorde (ma girato in Louisiana), è andato in onda su Sundance Tv, Hap and Leonard, basato sul ciclo di romanzi di Joe Lansdale, e ancora inedito in Italia.

Finalmente una storia essenziale, che rende al meglio lo stile narrativo dell’autore grazie a una sceneggiatura – firmata da Jim Mickle (anche regista della serie) insieme a Nick Damici – asciutta, senza fronzoli, così come l’ha raccontata lo scrittore statunitense. Grazie anche a una regia e a una fotografia che rende al meglio l’epoca, quella degli ultimi anni ’80.

Quella andata in onda negli Usa è la prima stagione che in sei puntate rappresenta la perfetta trasposizione del primo romanzo del ciclo dei due protagonisti lansdaliani, Una stagione selvaggia (Savage Season), scritto nel 1990.

Hap Collins (James Purefoy, che ha interpretato il serial killer Joe Carroll in The Following) e Leonard Pine (Michael K. Williams, Omar Little in The Wire e Albert “Chalky” White Boardwalk Empire) sono personaggi completamente opposti ma che nelle loro profonde differenze si completano reciprocamente: uno bianco, l’altro di colore, uno democratico, l’altro conservatore, uno ex hippie, l’altro un veterano del Vietnam, uno etero e l’altro gay. Amici da sempre, i due fanno lavoretti saltuari e di tanto in tanto si ritrovano, insieme, a risolvere piccoli crimini.

In questa stagione troviamo anche l’ex moglie di Hap, Trudy (Christina Hendricks, Joan Holloway della serie Mad Men) che consente alla sceneggiatura anche qualche flashback che racconta ancora meglio i tre personaggi, entrando nel loro passato e nella loro anima, spesso ferita e complicata.

La donna arriva in città e rivede Hap dopo tanto tempo. Tra i due non sembra essere passato nemmeno un giorno e c’è ancora la stessa attrazione di sempre. L’ex moglie approfitta di questa passione ancora viva per coinvolgere Hap (e di conseguenza Leonard) in un piano ordito da un gruppo di brutti ceffi per recuperare mezzo milione di dollari che si trovano in un’auto affondata nel fiume che scorre vicino alla cittadina texana. Una trappola o un modo per ripartire da zero?

Ma la vera domanda che interessa tutti è: arriveranno nuovi episodi? Ancora non si hanno notizie sicure, ma se dovesse esserci una seconda stagione sarebbe senza dubbio quella basata sul romanzo Mucho Mojo, secondo capitolo delle avventure dei due amici-investigatori. Restiamo in attesa, sperando che qualche tv decida di trasmettere la prima stagione anche in Italia.

Vedi anche

Altri articoli