Dal G7 priorità a crescita e migranti. Renzi: “Un vertice con l’Italia protagonista”

Mondo
(From L) Italian Prime Minister Matteo Renzi, European Commission President Jean-Claude Juncker, French President Francois Hollande, Canadian Prime Minister Justin Trudeau, German Chancellor Angela Merkel, US President Barack Obama, Japanese Prime Minister Shinzo Abe, European Council President Donald Tusk and British Prime Minister David Cameron walk past the Kaguraden as they visit Ise-Jingu Shrine in the city of Ise in Mie prefecture, on May 26, 2016 on the first day of the G7 leaders summit.
World leaders kick off two days of G7 talks in Japan on May 26 with the creaky global economy, terrorism, refugees, China's controversial maritime claims, and a possible Brexit headlining their packed agenda. / AFP PHOTO / POOL / Carolyn Kaster

Migranti, crescita, sicurezza e cultura al centro del tavolo dei potenti in Giappone. Il premier italiano: “Bene il dibattito, adesso passiamo ai fatti”

Economie più vigorose ed equilibrate, un piano d’azione per combattere il terrorismo e l’estremismo violento e una “risposta globale” per rispondere alla crisi dei rifugiati. È quanto emerge, in estrema sintesi, dal documento conclusivo del G7 che si è svolto a Ise Shima, in Giappone, dove leader di Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito hanno discusso di una strategia per lasciarsi alle spalle l’attuale incertezza economica globale e ribadire, allo stesso tempo, la necessità di offrire una risposta comune alla crisi dei rifugiati.

epa05331269 A handout picture made available by the Ministry of Foreign Affairs of Japan shows US President Barack Obama (C-R) and Japanese Prime Minister Shinzo Abe (C-L) attending a working session with (clockwise from L) French President Francois Hollande, British Prime Minister David Cameron, Canadian Prime Minister Justin Trudeau, European Union Commission President Jean-Claude Juncker, European Union Council President Donald Tusk, Italian Prime Minister Matteo Renzi and German Chancellor Angela Merkel at the Shima Kanko Hotel in Shima, Mie prefecture, Japan, 27 May 2016. The G7 Ise-Shima Summit is held from 26 to 27 May 2016. During the summit the attendees are expected to discuss the state of the global economy and global security issues.  EPA/MINISTRY OF FOREIGN AFFAIRS OF JAPAN / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 

Migranti, il piano italiano all’ordine del giorno
Quella dell’immigrazione, scrivono poi i leader nel documento finale del G7, “è una sfida globale che richiede una risposta globale, nel pieno rispetto dei diritti umani”.  Il premier italiano è riuscito a imporre nell’agenda il tema delle migrazioni in Africa e “sul Migration compact – ha spiegato lo stesso Renzi nella conferenza finale – dopo la condivisione ora si passa alla concretizzazione”. Al prossimo Consiglio Ue di fine giugno, infatti, il piano italiano sui flussi migratori sarà all’ordine del giorno insieme a “qualche segnale concreto da parte dell’Unione”. Ovvero, quei passi in avanti sui finanziamenti di cui il vice presidente della Commissione Tinnermans ha già parlato.

 

Più attenzione alla crescita
I grandi, nel documento finale, hanno ammesso che “la crescita globale resta moderata”, ma hanno anche parlato dell’esigenza di “utilizzare ogni strumento, di politica monetaria, fiscale e strutturale, per sostenere la domanda globale”. E’ un fronte, specie quello dell’utilizzo delle leve fiscali, su cui l’Italia si spende da tempo, trovando nel G7 anche il sostegno del Giappone. Non a caso, Renzi a fine G7 ha postato su Facebook: “La crescita e gli investimenti come priorità assoluta perché, ce lo siamo detti, la politica monetaria può aiutare, ma non basta”.

 

Preoccupazione per la brexit
Al centro della dibattito anche la possibilità di un’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, vera minaccia per il commercio internazionale, l’occupazione e la crescita globale. I leader del G7 hanno sottolineato all’unanimità che un’uscita del Regno Unito dopo il referendum del 23 giugno rappresenterebbe un “grave rischio per il progresso dell’economia mondiale”. La brexit, si legge nel comunicato, “rischia di invertire la tendenza verso un maggiore commercio globale e sarebbe una minaccia per la creazione di occupazione e per la crescita”.

epa05331476 British Prime Minister David Cameron delivers a press conference after the closing of the G7 Ise-Shima Summit in Shima, Mie prefecture, Japan, 27 May 2016. Heads of state and government of the seven leading industrialized nations (G7) met at the 42nd G7 summit from 26 to 27 May 2016.  EPA/FRANCK ROBICHON

 

Passi in avanti sulla prevenzione del terrorismo
Nei due giorni del summit, il G7 ha anche valutato come “l’allarmante aumento degli attacchi terroristici rappresenti una minaccia urgente per la sicurezza globale” al punto che, scrivono nel documento finale, servono “maggiori sforzi di coordinamento non soltanto tra le istituzioni, ma anche con il settore privato e con le organizzazioni della società civile.  In termini concreti, i Grandi della terra chiedono, tra le altre cose, di “aumentare la sicurezza del trasporto aereo“, di tagliare i canali di finanziamento alle organizzazioni terroristiche (il pagamento dei riscatti, scrivono nel testo, è una delle principali fonti di denaro), di intensificare le azioni di cyber-security e aumentare la collaborazione dell’intelligence.

epa05331322 (L-R) Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) Secretary-General Jose Angel Gurria, International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde, Laos' President Bounnhang Vorachit, European Union Council President Donald Tusk, Prime Minister of Papua New Guinea Peter O'Neill, Italian Prime Minister Matteo Renzi, Sri Lankan President Maithripala Sirisena, German Chancellor Angela Merkel, Chadian President Idriss Deby, Japanese Prime Minister Shinzo Abe, French President Francois Hollande, Indonesian President Joko Widodo, British Prime Minister David Cameron, Prime Minister of Bangladesh Sheikh Hasina, Canadian Prime Minister Justin Trudeau, Vietnamese Prime Minister Nguyen Xuan Phuc,  European Union Commission President Jean-Claude Juncker, United Nations Secretary-General Ban Ki-moon, World Bank President Jim Yong Kim and Asian Development Bank President Takehiko Nakao, wait for US President Barack Obama (not pictured) to arrive during the family photo session at the G7 Ise-Shima Summit in Shima, Mie prefecture, Japan, 27 May 2016. Heads of state and government of the seven leading Industriallzed nations (G7) are scheduled to meet at the 42nd G7 summit on 26 to 27 May 2016 in Shima, Japan.  EPA/JEON HEON-KYUN / POOL

 

Ucraina
Sono state inoltre estese le sanzioni contro la Russia nel mese di giugno, come dichiarato dal primo ministro britannico David Cameron questa mattina. “L’Ucraina è vittima di un aggressione sostenuta dalla Russia, non possiamo dimenticarcene”.  I leader del G7 hanno in ogni caso specificato che il mantenimento di un dialogo costante con la Russia rappresenta un aspetto cruciale al fine di raggiungere una pacifica risoluzione della crisi.

Siria e Libia
Un appello a “cessare le ostilità” in Siria è stato lanciato dai leader del G7 e, sempre nella dichiarazione finale si fa riferimento anche alla Libia, per ribadire che i sette grandi lavorano “accanto al governo di unità nazionale” di Fayez al Serraj, “il solo e legittimato governo della Libia”, e si “appellano a tutte le parti libiche affinché lo riconoscano”.

Stop ai test nucleari in Corea del Nord
Infine, sul fronte delle crisi internazionali, i leader hanno espresso una nuova condanna alla Corea del Nord per i test nucleari e dei missili balistici. Queste azioni “rappresentano una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionale”, per questo Pyongyang è chiamata a “rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale”.

Il presidente del condiglio Matteo Renzi durante il G7 in Giappone, 27 maggio 2016. ANSA/ TIBERIO BARCHIELLI - UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI  ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

 

Prossimo G7 in Italia
Il premier italiano ha ufficializzato che il prossimo summit dei potenti avrà luogo in Sicilia, nel 2017 a Taormina. “L’Italia ha recuperato forza e credibilità a livello internazionale – ha detto – e adesso che ci accingiamo a prendere la presidenza del G7 dobbiamo fare uno sforzo unitario, tutti insieme, per rilanciare le nostre proposte, dalla cultura alla migrazione, dalla crescita alle nuove tecnologie”.

Vedi anche

Altri articoli