Dacca, l’addio a Ciampino ai feretri dei nove italiani uccisi

Terrorismo
Una delle bare portate a spalla dopo l'arrivo all'aeroporto militare di Cimpino dell'aereo con le salme dei nove italiani uccisi nell'attentato terroristico a Dacca in Bangladesh, a Ciampino,  05 luglio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

È arrivato a Roma alle 19 in punto l’aereo con le salme degli italiani uccisi da un commando di terroristi

C’è chi piange, chi si abbraccia e chi stringe la bara. Si è svolto tra lacrime e dolore l’ultimo saluto dei familiari delle nove vittime italiane rimaste uccise nell’attentato di Dacca ai feretri, arrivati alle 19 all’aeroporto militare di Ciampino. In pista ad attendere il volo di Stato c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Il ministro degli affari esteri Paolo Gentiloni all'arrivo all'aeroporto militare di Cimpino delle salme dei nove italiani uccisi nell'attentato terroristico a Dacca in Bangladesh, Roma, 05 luglio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Prima dell’atterraggio, Mattarella ha incontrato i parenti delle vittime, i familiari, circa 50 persone che per tutta la sera sono stati silenziosi e composti.

L’aereo ha compiuto mezzo giro di pista, si è posizionato e i familiari hanno raggiunto la scaletta del terminale. C’era anche Gianni Boschetti, l’unico sopravvissuto della strage, il quale si è baciato con gli altri, mentre qualcuno ha cercato di trattenere la prima lacrima. Attorno all’aereo si sono poi disposti 9 carri funebri, grigio-argento. Si avvicinavano a passo d’uomo, mentre un elicottero sorvolava la scena.

Davanti ai parenti tre sacerdoti: due cappellani militari e il fratello di una delle vittime. Le operazioni sono state delicate, quindi molto lente. Solamente per aprire i portelloni e avvicinare i macchinari ci sono voluti circa 20 minuti. I feretri sono poi stati disposti, due a due, su un enorme montacarichi e quindi deposti, a spalla, nei carri funebri. Tutti avvolti nel Tricolore.

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Al termine della cerimonia, dopo le 20, i carri funebri hanno lasciato Ciampino per dirigersi all’ospedale Gemelli, dove domani saranno eseguite le autopsie.

Il ministro Gentiloni ha detto di aver preso, con il presidente Mattarella, “l’impegno – a nome del Governo – ad assicurare che i benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo si applichino ai nostri caduti all’estero“.

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