Da Parma a Livorno, tutte le bugie di Di Maio in tv

M5S

Luigi Di Maio, intervistato da Bruno Vespa, esalta i casi di Livorno e Parma. Peccato che faccia riferimento a dati e numeri completamente inventati

Bugie, numeri sparati a casaccio e una realtà ribaltata. Il vicepresidente della Camera, M5S, Luigi Di Maio, è stato intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta. Alle spalle, sullo sfondo, campeggiava la scritta “Da Grillo a Di Maio, obiettivo governo“. Un’ipotesi davvero preoccupante se si va ad analizzare quanto detto dall’esponente pentastellato, che ricopre un ruolo istituzionale importante come la vicepresidenza della Camera. In particolare spiccano le dichiarazioni su Livorno e Parma.

“A Parma non c’è più un solo rifiuto che va nell’inceneritore. C’è il 70% di raccolta differenziata, quindi noi l’inceneritore non lo utilizziamo più”. Non è assolutamente vero. L’inceneritore di Parma funziona a pieno regime da due anni, bruciando sia rifiuti urbani di Parma e provincia che rifiuti speciali per 120.000 tonnellate l’anno. Iren, la società, che gestisce l’impianto riporta per il 2014 il dato di 117.000 tonnellate. Insomma non sembra proprio un inceneritore fuori uso.

“Per quanto riguarda Livorno – dice Di Maio – quante volte abbiamo detto su queste poltrone: dobbiamo chiudere le partecipate, i carrozzoni politici, dobbiamo accorpare, razionalizzare. Evviva Dio. Abbiamo un sindaco (Nogarin, ndr) che ha il coraggio di dire ‘non tagliamo più sul sociale per mettere soldi in un carrozzone politico che va ristrutturato'”. E poi Di Maio spiega che in Aamps non ci sono 300 spazzini: “Trecento spazzini? Magari. Solo un lavoratore su quattro è operaio. Il resto sono dirigenti e amministrativi. C’è un surplus di amministrativi del 50%”. Anche questo dato non corrisponde. Secondo l’organigramma nell’Azienda c’è un solo dirigente, sono invece 296 i dipendenti, di cui 9 sono quadri. Sono 34 gli amministrativi puri + 11 addetti all’ufficio Tia, quindi il totale degli amministrativi è 45. A conti fatti a sporcarsi le mani sono il 76% dei dipendenti mentre gli amministrativi corrispondono al 24%.

 

 

 

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