Da Parigi a Bruxelles: intelligence sotto accusa

Terrorismo
Un vagone della metro sventrato da un'esplosione nella stazione Maelbeek in una immagine ripresa da un autista e pubblicata sul profilo Twitter da Stib, la società di trasporti belga, 22 marzo 2016. 
 TWITTER +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Dal 7 gennaio del massacro di Charlie Hebdo, al 13 novembre della mattanza di Parigi, al 22 marzo delle stragi di Bruxelles è flop dei sistemi informativi

Sono nell’occhio del ciclone i sistemi e la stessa intelligence europea che sembra aver fallito il compito di prevenire gli attachi nel cuore dell’Europa. Dal 7 gennaio del massacro di Charlie Hebdo, al 13 novembre della mattanza di Parigi, al 22 marzo delle stragi di Bruxelles, in particolare nella capitale belga, nonostante il coprifuoco, a fine novembre, si è assistito alla debacle degli 007.

La fuga di quattro mesi di Salah Abdeslam rimasto nascosto a Molenbeek ne è la dimostrazione come anche gli oltre 160 morti e le centinaia di feriti di Parigi e Bruxelles.

Ma è soprattutto la collaborazione tra servizi europei a non aver funzionato. Quella cooperazione tanto decantata non c’è stata e risuonano piene di significato le parole del ministro Gentiloni che parlava di “gelosie dei servizi” come il principale problema irrisolto.

Attualmente la creazione di una Fbi europea rimane un sogno lontano nonostante a gennaio presso l’Europol è stato avviato lo Ecdc (centro di eccellenza antiterrorismo europeo). L’organismo intestatale non è comunque consentito:  la competenza in materia di sicurezza è riservata ai singoli Stati.

E intanto l’occasione per riscattarsi è la caccia all’uomo che secondo la procura sarebbe “scappato correndo” dall’aeroporto. Perquisizioni e controlli sono in corso in diverse zone del Paese, mentre le autorità belghe hanno detto di non avere ancora elementi per collegare i fatti con Salah Abdeslam, considerato la mente degli attentati di Parigi e catturato quattro giorni fa a Molenbeek.

L’uomo ricercato per i fatti di oggi è uno dei tre fotografati dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto, di cui la polizia ha diffuso attraverso i media un mandato di cattura e ricerca, chiedendo aiuto per identificarlo. Nello scatto, si vede l’uomo vestito di chiaro con un cappello, a fianco di due uomini che secondo la procura generale si sono fatti esplodere.

Vedi anche

Altri articoli