Da Madrid a Torino, il calcio vince la paura

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epa04138071 Players of Real Madrid (R) and FC Barcelona (L) observe a minute of silence in memory of late former Spanish prime minister Adolfo Suarez before the Spanish Primera Division soccer match between Real Madrid and FC Barcelona, traditionally known as 'El Clasico' at Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Spain, 23 March 2014.  EPA/JUAN CARLOS HIDALGO

Riprendono i campionati dopo la pausa per le nazionali e gli attacchi a Parigi. Stadi blindati e massima allerta, ma l’importante è tornare a giocare

Si ritorna alla normalità, allo spettacolo che ogni weekend coinvolge milioni di persone in tutta Europa. Anche se niente sarà come prima, almeno non nel breve periodo. Il 13 novembre ha segnato tutti, i terroristi dell’Isis hanno colpito i luoghi di svago degli europei: un teatro, i bistrot, lo stadio. L’attacco allo Stade de France, dove si stava svolgendo l’amichevole tra Francia e Germania alla presenza delle massime autorità francesi, è l’esempio della strategia del terrore adottata. Il calcio è la più grande passione degli europei e attaccare i luoghi di questa passione è il modo per far cambiare le abitudini della popolazione. In parte il loro obiettivo è stato raggiunto, martedì, infatti, sono state annullate due delle amichevoli internazionali previste: Belgio-Spagna e Germania-Olanda. Per alcune ore è circolata l’ipotesi che i principali campionati europei si sarebbero fermati: troppo alto il rischio. Però la decisione presa è stata quella di continuare, di non darla vinta ai terroristi, di non cambiare le proprie abitudini. E così si ricomincia, con misure di sicurezza imponenti, ma lo show andrà avanti. In Serie A, Ligue 1 e Premier League le partite inizieranno con la Marsigliese e 1 minuto di silenzio, in memoria delle vittime di Parigi.

Il “Clasico” Real Madrid-Barcellona è sicuramente l’incontro più atteso del weekend. Le due squadre sono divise da una storica rivalità, che quest’anno sara acuita dalla decisione del parlamento catalano, cioè di iniziare il percorso per l’indipendenza della Catalogna. Naturalmente la paura di attentati è alta, la sfida che si giocherà sabato alle 18:15 a Madrid tra i Blancos e i Blaugrana andrà in onda in tutto il mondo, e solitamente gli spettatori che seguono la partita superano il miliardo. Il Santiago Bernabeu sarà blindato con 2600 agenti schierati di cui 1600 speciali, metal detector e tre cordoni di sicurezza intorno allo stadio. La paura è tanta, ma il mitico stadio madrileno sarà tutto esaurito per seguire la sfida tra i fenomeni. Lionel Messi, anche se ha recuperato, non dovrebbe essere della partita, almeno non dall’inizio. La speranza è che almeno per uno spezzone di partita lo si possa ammirare in campo, perché il “Clasico” senza Messi è come il Louvre senza la “Gioconda”.  Ad avere sulle spalle il ruolo di stella per i catalani sarà dunque Neymar, che sta degnamente recitando la parte nell’attesa del ritorno del fenomeno. Per i madrileni la stella è come sempre Cristiano Ronaldo, colui che da anni contende il ruolo di miglior giocatore al mondo all’argentino. Ronaldo contro Neymar ma non solo, il tasso tecnico delle due squadre è altissimo e lo spettacolo sarà assicurato, come sempre quando si affrontano Blancos e i Blaugrana.

In Italia il big match sarà sabato alle 20:45 a Torino tra Juventus e Milan. Sono le squadre italiane più titolate e spesso la sfida tra bianconeri e rossoneri è stata la sfida per il titolo. Quest’anno le due squadre sono partite male, ma nelle ultime settimane hanno dato segnali di recupero. Hanno entrambe bisogno di vincere per continuare a sperare nel titolo e quindi dovrebbe essere una sfida aperta e, speriamo, spettacolare. Anche allo Juventus Stadium le misure di sicurezza saranno aumentate, ma ugualmente al Bernabeu si va verso il sold out. Bacca e Dybala saranno i pericoli numero 1 per le difese avversarie. La partita però vivrà anche una sfida tra i portieri, il veterano Gigi Buffon che in settimana ha festeggiato i 20 anni di carriera e il sedicenne Gigio Donnarumma che da molti è considerato l’erede del portierone bianconero.

Manchester City-Liverpool è il big match della Premier League. E’ il derby tra le squadre delle due città più grandi del nord Inghilterra e che distano tra loro poco più di 50 Km. La rivalità non è molto sentita, per i tifosi dei Reds i rivali sono i cugini dei Citizens, i Red Devils. Anche in questa sfida saranno tantissime le stelle in campo, ed anche qui le misure di sicurezza saranno implementate. Il City parte favorito, ma mai dare per sconfitti i Reds.

Il weekend sarà ricco di sfide, come succede tutte le settimane, la speranza e che si svolgano tutte regolarmente e che si possa dare un calcio al terrore, sul campo e fuori.

 

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