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Dal giornale
Italy's Minister for Constitutional Reforms and Parliamentary Relations Maria Elena Boschi looks on during a confidence vote at the Senate in Rome February 24, 2014. Prime Minister Matteo Renzi faces his first test before a fractious national parliament on Monday when he goes to the Senate to put flesh on ambitious reform plans and seeks to win a confidence vote in his newly installed government. REUTERS/Tony Gentile  (ITALY - Tags: POLITICS)

Oggi, alle 15, il voto finale sul ddl Boschi. Addio storico al bicameralismo parlamentare

La prima pagina de l’Unità di oggi è dedicata allo storico addio al bicameralismo, un obiettivo inseguito per 50 anni. “Una bella giornata” come la definisce, Luigi Zanda, nel suo editoriale di apertura e “una riforma impegnativa” aggiunge Salvatore Vassallo che, a pagina 2, ricorda come la riforma del Senato era la prima delle 100 idee lanciate dalla Leopolda del 2011.

Gli occhi sono puntati su Palazzo Madama anche per quel che succederà dopo il voto di oggi, quando probabilmente il focus del dibattito sarà quello delle unioni civili. Nell’incontro tra Renzi e Alfano di ieri, l’accordo non c’è stato. Tuttavia il Pd ha intenzione di andare avanti e Zanda proporrà comunque di incardinare entro ventiquattro ore il ddl Cirinnà, un testo che la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, definisce la migliore mediazione possibile. Il suo commento lo trovate a pagina 3.

Nelle pagine interne troviamo le analisi sui fatti più importanti di ieri, dalle dimissioni di Marino ai nuovi dati Inps sul lavoro. Dati che registrano un aumento dei contratti a tempo indeterminato e vedono crescere l’occupazione tra i giovani sopra i 24 anni, proprio quei giovani a cui è dedicato l’intervento di Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia nazionale giovani, che porta l’attenzione sul Sud e sul cambio di passo necessario per passare dall’assistenzialismo all’innovazione.

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