Da leggere oggi su l’Unità in edicola

Dal giornale
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante il suo intervento dal palco dell'assemblea degli industriali di Treviso, 10 ottobre 2015. 
ANSA / US PALAZZO CHIGI - TIBERIO BARCHIELLI
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Il viaggio in Veneto di Matteo Renzi, il voto finale del ddl Boschi previsto domani, le dimissioni di Marino, la strage in Turchia. I principali temi nell’Unità di oggi in edicola

L’apertura de l’Unità in edicola oggi è dedicata al “Passaggio a Nord Est” di Matteo Renzi: con il suo viaggio in Veneto durante il fine settimana riapre la questione settentrionale e prova a sfondare nel cuore della Lega. Il premier apre a Verona il tour nei teatri e da Treviso annuncia un sostegno alle Pmi coinvolgendo le regioni del Nord in cui da sempre è radicata Lega. In un intervista, il sindaco di Treviso sottolinea il grande consenso di Renzi nella platea degli industriali trevigiani: “Ha lanciato un segnale che può valere molto in una terra tradizionalmente vicina alla Lega”.

Nelle pagine interne si torna invece a parlare delle riforme e dello “storico addio al Senato”. Domani infatti è atteso il voto finale sul ddl Boschi. Completata la terza lettura, il testo passerà alla Camera e poi di nuovo al Senato per l’ultima lettura che richiede la maggioranza qualificata. Ormai l’impianto complessivo è cristallizzato e “finalmente è arrivata la fine di un cattivo compromesso” commenta Stefano Ceccanti nel suo editoriale. Sono state raccolte anche le opinioni di alcuni costituzionalisti che nel complesso promuovono il ddl Boschi: ”Con la fine tardiva del bicameralismo perfetto l’Italia smette di essere un’eccezione. Non ci sono squilibri”.

Si parla poi delle misure di contrasto alla povertà e degli interventi per riportare il merito nel nostro Paese previsti nella legge di stabilità.

Si torna anche a parlare di Marino e del migliaio di persone andate ieri in Campidoglio per sostenerlo.

Quanto alla politica estera Umberto De Giovannangeli racconta gli sviluppi seguiti alla strage in Turchia e Umberto Ranieri commenta “La pericolosa deriva estremista di Ankara

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