Da eroi a traditori: l’estate di Higuain e Pjanic

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Napoli's forward Gonzalo Higuain greets Napoli's supporters at the end during the Italian Serie A soccer match between SSC Napoli and CFC Genoa at San Paolo Stadium in Naples, 20 March 2016. 
ANSA/CIRO FUSCO

Adorati dalle tifoserie di Roma e Napoli i due campioni hanno deciso di giocare alla Juve, suscitando le reazioni poco amichevoli dei loro ormai ex tifosi

Si sa, quando finisce un amore spesso entrano in campo altri sentimenti, il più frequente dei quali è il risentimento. Questo è vero nelle relazioni, ma è ancor più vero nello sport e in particolar modo nel calcio. E’ quanto sta succedendo in questa prima parte d’estate a due calciatori: Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic che da Napoli e Roma si sono accasati ai “nemici” della Juventus.

Il primo ancora è un giocatore partnopeo, anche se sembra che il suo passaggio in bianconero sia imminente, mentre il secondo già da tempo si è accasato alla corte di Massimiliano Allegri.

Naturalmente questi trasferimenti non sono stati presi benissimo dalle tifoserie di provenienza. Napoli e Roma lo scorso anno sono giunte alle spalle della Juve e il passaggio in bianconero dei loro giocatori più rappresentativi non poteva che essere un shock per le tifoserie, che tra l’altro sono tra le più passionali d’Italia.

In questi giorni sui social stiamo assistendo ad un’invasione d’insulti per il centravanti argentino, reo agli occhi dei tifosi azzurri di voler andare a giocare per gli odiati bianconeri, nulla di nuovo perché un mese fa avevamo assistito alle stesse scene, da parte dei supporter giallorossi, nei confronti del centrocampista bosniaco.

E’ vero perdere dei campioni così amati ed importanti per le proprie squadre del cuore non è facile, ma certi insulti non sono sopportabili. Il calcio romantico, ahimè, non esiste più. I top player vanno nelle squadre che gli offrono contratti più alti e la possibilità di vincere qualcosa. Sì perché al di là dei soldi, le vittorie sono ugualmente importanti per giocatori con una mentalità vincente.

Lo sconforto dei tifosi è comprensibile, ma questo è il calcio moderno, dove le bandiere non esistono più, o sono una rarità. Sarà difficile abituarsi a vedere i propri beniamini indossare un’altra maglia, per di più quella della squadra rivale, ma è così e prima lo si capisce e meglio sarà.

Sul piano sportivo bisogna ammettere che la Juventus ha fatto un capolavoro, rinforzando la propria rosa e indebolendo le rivali più accreditate in Italia. Ora però è il momento di voltare pagina, a Napoli e Roma arriveranno sicuramente campioni in grado di sostituire i partenti.

Una cosa però, non chiamiamoli traditori: è solo calcio.

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