Da “cittadino” a Casta: Giarrusso (M5S) chiede l’immunità per non andare a processo

M5S
Mario Michele Giarrusso in Senato durante l'esame del DDL sulle Riforme, Roma, 31 Luglio 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Già alcune settimane fa il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi aveva messo in evidenza la metamorfosi politica dei grillini

E così, dopo anni di chiacchiere, il Movimento 5 Stelle riscopre il valore dell’articolo 68 della Costituzione, quello (tanto criticato, a parole) che prevede l’immunità e l’insindacabilità per le opinioni espresse da deputati e senatori.

Secondo il Corriere della Sera, il cambio di rotta si concretizzerà questa sera nella giunta per le Autorizzazioni del Senato chiamata ad esaminare il caso del senatore grillino Mario Michele Giarrusso che chiederà lo “scudo” dell’articolo 68 per non finire sotto processo a Enna dove è stato denunciato per diffamazione dalla deputata dem Maria Gaetana Greco che proprio Giarrusso aveva accusato di “contiguità con ambienti mafiosi”.

Durissimo il commento della segreteria Pd: “Giarrusso – afferma Emanuele Fiano – prima accusa la senatrice Greco del Pd di atti gravissimi, ma poi si rifiuta di dare prova della veridicità delle sue affermazioni di fronte  ai giudici, come dovrebbe fare qualsiasi normale cittadino. Si ripara dietro all’insindacabilità. Abbiamo ancora negli occhi l’immagine di Di Maio che con fare tronfio affermava il 19 maggio scorso, che i 5 stelle non avrebbero mai fatto ricorso né all’insindacabilità né all’immunità. Appunto, falsi come al solito. Qui non si tratta di opinioni politiche ma di fatti. Prima lanciano accuse tremende, poco importa se vere o false, affinché la cosa resti nella testa delle persone, poi sfuggono alle proprie responsabilità, separandosi dai cittadini normali. I 5 stelle sono peggio della Casta. Di giorno criticano il cosiddetto sistema ma di notte ci sguazzano alla grande”.

Una metamorfosi antropologica che era già stata messa in evidenza, con un video, dal tesoriere del Partito Democratico Francesco Bonifazi. Guarda il video, clicca qui

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