Cuperlo: “Matteo non sei leader”. Gentiloni: “Per voi è un intruso”

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La sinistra attacca il premier: “Arrogante”. Speranza: la tua segreteria non è all’altezza

Con toni duri, senza il consueto aplomb, Gianni Cuperlo ha «detto in faccia, come chiedi tu, caro Matteo», quello che pensa di lui la minoranza dem. L’accusa più pesante è «non sei un leader, non stai facendo il segretario», coltivi «l’arroganza dei capi» e guidi un partito «in cui faccio sempre più fatica a riconoscermi». Frecce che rilancia Roberto Speranza: «Decidi da solo, manca la condivisione delle scelte», carenza esplosa con la vicenda di Tempa Rossa e sul referendum contro le trivelle. «Come si decide?», è il tema. Cuperlo incalza: «Quell’emendamento è stato stoppato di notte ed è tornato di notte perché lo voleva il premier?». La mancanza di «ascolto» è la pecca contestata dalla minoranza dem, ma dalla maggioranza si associa Michele Emiliano, presidente di una delle Regioni, la Puglia, che ha chiesto il referendum sulle trivelle (un po’ si smarca: «Lo ha deciso il consiglio regionale, non io).

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