Cuba-Usa. Porte aperte per le ambasciate

Esteri
epaselect epa04853819 An old American car passes in front of the Office of US interests in Cuba, in Havana, Cuba, 19 July 2015. The United States and Cuba on 20 July 2015 are reestablishing diplomatic relations and reopen their embassies in the two capitals after half a century of enmity, a milestone that Cuban Foreign Minister Bruno Rodriguez will mark by making an historic visit to Washington for the ceremony, after which he will meet with his US counterpart, John Kerry. Seven months after US President Barack Obama and Cuban President Raul Castro surprised the world by announcing a process of bilateral rapprochement, the two governments will put an end to decades of hostility by reopening their diplomatic headquarters and resuming the ties broken in 1961 and kept on ice ever since.  EPA/Ernesto Mastrascusa

A mezzanotte si è aperta formalmente una nuova era nei rapporti tra i due Paesi.

Erano chiuse dal 1961, ma dopo 54 anni, riaprono le ambasciate di Stati Uniti e Cuba a L’Avana e Washington. Ufficialmente le relazioni diplomatiche sono state riavviate dalla mezzanotte segnando uno passaggio che viene considerato storico dopo la “guerra fredda” tra i due paesi durata decenni.

Cuba ha programmato una solenne cerimonia alla sua missione diplomatica a Washington, che tornerà a essere un’ambasciata, con circa 500 ospiti, tra cui una delegazione di 30 diplomatici ed esponenti della società cubana, guidati dal ministro degli Esteri, Bruno Rodriguez, che in giornata incontrerà il segretario di Stato americano, John Kerry, con cui terrà una conferenza stampa. Il governo degli Stati Uniti sarà rappresentato da Roberta Jacobson, responsabile al dipartimento di Stato dell’emisfero occidentale, che ha guidato i negoziati che hanno portato all’annuncio del primo luglio sulla riapertura delle ambasciate, e da Jeffrey DeLaurentis, che da responsabile della “sezione degli interessi” all’Havana è diventato incaricato d’affari, in attesa della futura nomina di un ambasciatore.

Con questo passo di distensione, i due governi hanno deciso di riannodare le relazioni diplomatiche interrotte nel 1961, sette mesi dopo che il presidente statunitense, Barack Obama, e quello cubano, Raul Castro, avevano dato l’annuncio del riavvicinamento.

Il processo di normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba è stato un obiettivo fortemente voluto e raggiunto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama che annunciando l’inizio dei nuovi rapporti con Cuba, aveva dichiarato non bisogna essere “prigionieri del passato”.

Per quanto riguarda l’ambasciata americana a L’Avana, la riapertura della sede diplomatica avverrà senza cerimonie. La bandiera a stelle e strisce verrà issata solo in occasione della visita di Kerry nella capitale cubana, prevista per il prossimo mese mentre la bandiera stellata bianca, rossa e blu di Cuba è tornata già oggi a sventolare a Washington, con la riapertura della sua ambasciata.
Anche se alcune questioni rimangono aperte, prima fra tutte la fine dell’embargo, l’apertura delle ambasciate viene considerata un cambio di passo nel destino dei rapporti tra i due paesi.

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