Panico cinese: crollano i mercati, Milano chiude a -6%,

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Shangai ha perduto l’8,5%. Un disastro in tutta Europa, Atene maglia nera.

Il panico derivante dai crolli delle Borse asiatiche si impadronisce dei mercati europei. Domina la paura di una brusca frenata dell’economia cinese e le conseguenze sono pesanti anche in Europa. Il panico serpeggia tra gli investitori a cominciare dalle contrattazioni dei mercati asiatici che fanno registrare tutti decisi ribassi per terminare con il peggior calo degli ultimi 4 anni. L’indice Nikkei di Tokyo chiude in flessione del 4,61%. La Borsa di Shanghai lascia alla fine sul terreno l’8,5%, sotto il livello della chiusura del 31 dicembre dello scorso anno e dunque azzerando tutti i guadagni del 2015. Male, come detto, anche tutte le altre Borse asiatiche.

Disastrose le performance delle piazze del Vecchio Continente Milano in apertura cede subito il 3,62% a 20.936 punti per poi nel pomeriggio arrivare a lasciare sul terreno il 7% per chiudere a -5,96%. Male anche gli altri principali listini del Vecchio Continente. Parigi perde l’8%, Francoforte il 6,08% e Londra il 5,6%. Maglia nera per la Borsa di Atene che cede l’11.

Va male anche Wall Street, che in apertura cede oltre il 5%.

Si ragiona sulle cause dell’esplosione di questa bolla asiatica. Gli analisti puntano il dito contro le autorità del colosso asiatico, accusate fin qui di aver agito in modo frammentato, nell’incapacità di infondere sicurezze agli investitori. Di certo si renderà necessario un intervento delle autorità monetarie per impedire il “contagio” e un’ulteriore turbolenza sui mercati europei. ma col passare delle ore i timori crescono.

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