Crolla “il palazzo rosso”, l’unico rimasto in piedi ad Amatrice

Terremoto
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Gli è stato fatale la seconda scossa di terremoto. Situazione sotto controllo nella città già colpita dal sisma in agosto

Era diventato un simbolo di speranza e di ricostruzione, ma questa volta non ce l’ha fatta. Il palazzo rosso di Amatrice non ha retto al nuovo terremoto che ha sconvolto il Centro Italia ed è venuto giù, come un castello di carta.

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Nella città colpita dal sisma del 24 agosto si sono registrati nuovi danni tra cui quello del palazzo sede del Comune, già danneggiato. L’edificio, riferisce all’Adnkronos il sindaco Sergio Pirozzi, è crollato dopo la seconda forte scossa di ieri sera. ”Si tratta di palazzi già fortemente lesionati e rimasti in piedi soltanto parzialmente – spiega Pirozzi -. La cosa importante è che le torri di Amatrice stanno ancora in piedi, i simboli della città reggono” conclude.

I Centri Operativi Intercomunali della Regione Lazio hanno coordinato tutta la notte le forze in campo per verificare che non ci fossero altri danni nelle aree già colpite dal terremoto del 24 agosto.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha fatto sapere che ci sono stati alcuni crolli ma la situazione è sotto controllo. ”Questa mattina – dice Zingaretti – sono state compiute verifiche sugli edifici giudicati strategici delle aree colpite: scuole, strutture pubbliche, palazzetto dello Sport, e sono state monitorate anche alcune abitazioni private. Per quanto riguarda gli istituti scolastici, solo in quello di Leonessa e nella struttura temporaneamente allestita ad Amatrice si sono svolte le lezioni, mentre sono rimaste chiuse le scuole di Posta, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo e Antrodoco”.

 

 

 

 

 

 

 

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