Crocetta si auto-sospende, ma il procuratore smentisce l’intercettazione

Sicilia
Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta al ventesimo vertice antimafia, all'Antico Spedale del Bigallo, Bagno a Ripoli (Firenze), 21 novembre 2014. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

“Borsellino va fatta fuori come suo padre”: la frase del suo medico (oggi in manette) mette nei guai il governatore. Guerini: “La responsabilità politica appare chiara”

La procura di Palermo smentisce la presenza dell’intercettazione pubblicata oggi da l’Espresso, che sta provocando una bufera politica in Sicilia. “Va fermata, fatta fuori come suo padre”. Sarebbero queste le durissime parole, riferite all’ex assessore siciliano alla Sanità Lucia Borsellino, che mettono a rischio sempre più la già traballante poltrona di Rosario Crocetta, che avrebbe pensato anche alle dimissioni. A pronunciarle, parlando al telefono con lui, sarebbe stato Matteo Tutino, primario dell’ospedale Santa Sofia e medico personale del governatore finito in manette nei giorni scorsi. Crocetta – secondo quanto scrive l’Espresso – ascolta, e tace. Pochi giorni dopo, Borsellino si dimette dal proprio incarico. E oggi, travolto dalle polemiche, il presidente si auto-sospende dal suo incarico (istituto nemmeno previsto formalmente dallo Statuto regionale), cedendo i poteri all’assessore alla sanità (successore di Borsellino) Baldo Gucciardi (Pd).

A raffreddare improvvisamente gli animi, le parole giunte dalla procura: “Agli atti dell’ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino”.

Basterà a placare le pressioni rivolte a Crocetta per fare un passo indietro? Dal Pd, infatti, erano giunti segnali evidenti in tal senso. I più espliciti sono stati lanciati da Davide Faraone, sottosegretario all’istruzione e luogotenente dei renziani nell’isola, che su Twitter non usa mezzi termini:

Ma anche il vicesegretario dem Lorenzo Guerini è stato chiaro: “Al netto dei rilievi giudiziari, la vicenda non può non coinvolgere la responsabilità politica a partire da quella del presidente della regione Sicilia. Chiediamo che Crocetta chiarisca, anche se il tutto appare purtroppo abbastanza chiaro”. E aggiunge l’altro vicesegretario Debora Serracchiani:

Matteo Renzi non prende posizione direttamente sulla vicenda, ma fa trapelare la telefonata che ha rivolto a Lucia Borsellino di primo mattino per inviarle “un abbraccio solidale”. Anche il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha chiamato l’ex assessore per esprimerle “la sua solidarietà”.

Il Pd siciliano, intanto, riunisce nel pomeriggio il proprio gruppo all’Assemblea regionale, mentre il segretario Fausto Raciti ha convocato per le 19 l’esecutivo regionale.

Vedi anche

Altri articoli