Crac Alitalia, arrivano le condanne per gli ex manager

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Quattro condanne per bancarotta nei confronti dell’intero gruppo dirigente della vecchia Alitalia.

L’ex amministratore di Alitalia, Giancarlo Cimoli, è stato condannato a 8 anni e otto mesi dal tribunale di Roma. La sentenza è della VI sezione penale che emette il verdetto sul processo scaturito dal crac Alitalia del 2008: quattro condanne e tre assoluzioni.

Cimoli, già presidente e amministratore tra il maggio 2004 al febbraio 2007, ha ricevuto la pena più pesante; sei anni e mezzo invece per Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria; 6 anni sono stati inflitti a Gabriele Spazzadeschi, all’epoca direttore centrale del settore amministrazione e finanza; infine 5 anni sono stati dati a Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004.

Il tribunale ha poi deciso una serie di risarcimenti a favore delle parti civili. Sono stati assolti, con la formula di “non aver commesso il fatto” gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti; e “perché il fatto non costituisce reato” Gennaro Tocci, già responsabile del settore acquisti e gestione asset flotta dell’azienda.

A Giancarlo Cimoli, oltre all’accusa di bancarotta, erano attribuiti anche due episodi di aggiotaggio per la diffusione, tra il novembre 2005 e la primavera 2006, di notizie false idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia quotato sui mercati finanziari. Secondo l’accusa si sarebbe trattato di una ‘dissipazione’ dell’Alitalia con “operazioni abnormi sotto il profilo economico e gestionale” che avrebbero causato perdite per oltre 4 miliardi di euro fino al 2007.

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