Così si rimuove il presidente Usa, ecco come funziona l’impeachment

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impeachment

La procedura è lunga e complessa. Mai nessun presidente finora è stato rimosso

Per la prima volta da quando Donald Trump è diventato presidente, gli americani a favore dell’impeachment sono più numerosi di quelli che si oppongono. Evidentemente le recenti crisi che hanno colpito la Casa Bianca hanno lasciato il segno nelle opinioni degli elettori, minando la credibilità di tutta l’amministrazione. A partire dal licenziamento del direttore dell’FBI, James Comey, fino alle ultime rivelazioni del Washington Post, secondo cui Trump avrebbe condiviso con i russi informazioni sensibili fornite da un paese alleato, ovvero Israele.

Ma come si arriva all’’impeachment, qual è la procedura per rimuovere i componenti del potere esecutivo, dal presidente al vice presidente fino ai funzionari delle amministrazioni statali? Si tratta di un sistema molto lungo e complesso.

La procedura

La Costituzione americana recita che il Congresso può avviare l’impeachment per “tradimento, corruzione o altri crimini e delitti”. Una formula abbastanza ampia, anche se nella storia americana si è fatto ricorso alla procedura solo raramente.

La procedura è promossa dalla Camera dei Rappresentanti, che deve votare a favore con la maggioranza semplice (218 su 435, oggi i dem hanno 193 deputati) indicando i capi d’accusa.

Il che vuol dire che i democratici dovrebbero convincere 25 repubblicani a mettere sotto accusa Trump. Al momento molti lo criticano, ma è improbabile che un numero così alto si schieri contro. Il secondo passaggio è il processo in Senato, che sarebbe presieduto, dal Chief of Justice, il presidente della Corte Suprema, John G. Roberts, jr. In ultimo il Senato dovrebbe votare se condannare o assolvere Trump. Due terzi dei senatori dovrebbero votare a favore della condanna, che è una soglia decisamente alta (nei giorni scorsi nessuno dei due partiti è riuscito a superare la soglia dei 60 voti, necessaria per evitare il filibustering, l’ostruzionismo).

Mai nessuno è stato rimosso

Negli Usa l’impeachment è stato usato prevalentemente per rimuovere membri del potere giudiziario. Solo due presidenti vi sono stati sottoposti ed entrambi sono stati assolti: il repubblicano Andrew Johnson (1868), che si salvò per un solo voto dall’accusa di abuso di poteri (aver nominato il segretario alla Guerra senza consultare il Senato), e il democratico Bill Clinton (1998), per aver mentito sulla sua relazione con la giovane stagista della Casa Bianca Monica Lewinsky e per aver ostacolato la giustizia, ossia per le pressioni esercitate su alcuni collaboratori affinché non emergesse la verità.

Richard Nixon invece si dimise nel ’74, evitando così un sicuro impeachment per ostruzione alla giustizia nel Watergate, mentre fallirono i vari tentativi di mettere in stato di accusa George W. Bush, soprattutto per la guerra in Iraq.



 

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