Roma, così la “pasionaria” dell’Atac ha sostenuto la campagna M5S

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Nell’audio arrivato in redazione si sente Micaela Quintavalle, segretario nazionale del sindacato CambiaMenti, dare delle indicazioni di voto

Ha difeso lo sciopero di oggi dell’Ugl dalle 20.30 a fine servizio, quello in cui l’astensione dal lavoro si intreccia curiosamente con il calendario degli Europei di calcio, e annunciato, intervistata da Radio Cusano Campus, che querelerà Roberto Giachetti e il parlamentare del Pd Marco Miccoli. Micaela Quintavalle, segretario nazionale del sindacato CambiaMenti M410, è protagonista della polemica che si è scatenata in queste ore dopo il confronto su Raitre da Lucia Annunziata tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti.

quintavalleIn trasmissione Giachetti aveva attaccato la Raggi parlando dell’endorsement per lei da parte della Quintavalle, di cui aveva poco prima parlato il parlamentare Mauro Miccoli su Facebook postando questa foto:“Vi ricordate Micaela Quintavalle? La leader di quel sindacato autonomo degli autoferrotranvieri romani, che bloccava Roma, con gli scioperi selvaggi durante e dopo la giunta Marino. Invitata per mesi e mesi a tutti i talk show televisivi. Beh, guardate chi sostiene. Tanto per chiarire chi era che organizzava il caos a Roma”.

“Mi dispiace che un onorevole del Pd e un candidato sindaco arrivino a strumentalizzare i lavoratori per ottenere voti – ha risposto oggi Micaela Quintavalle, intervistata da radio Cusano campus –  Se i nostri fossero stati scioperi selvaggi sarebbe intervenuta l’autorità di garanzia e saremmo stati sanzionati. Abbiamo sempre agito nel rispetto della legalità. Vogliono infangare il M5S che con CambiaMenti non c’entra niente”.


Eppure un audio arrivato in redazione ci dimostra il contrario. In un incontro avuto con i ferrotranvieri, tesserati M410, Micaela Quintavalle spiega che l’8 aprile avrebbero incontrato i consiglieri comunali M5S Marcello De Vito, Enrico Stefàno e in maniera preventiva Virginia Raggi a cui avrebbero consegnato delle proposte. Mercoledì 30 marzo è la data indicata per raccogliere le proposte da parte di tutti. Alla fine l’invito, poco velato, e l’indicazione di voto: “Parla Micaela ai tesserati è il messaggio che vorrei voi coglieste, lasciate perdere la Quintavalle: sicuramente alle elezioni alcuni di noi voteranno Cinquestelle” dice la sindacalista, parlando di se in terza persona, che suggerisce “di dare il forza a Marcello” (Marcello De Vito ndr) che è “quello che parla di trasporti al futuro sindaco” e che “meritava la candidatura”. Poi la concessione: “Se uno vuole votare Pd voti Pd o se uno vuole votare Salvini voti Salvini” ma, alla fine, si raccomanda ancora:  “Mettiamo il nome di Marcello”.

 

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