Cos’è la stepchild adoption?

Diritti
Rear view of a boy walking with two men in a park

In Europa già viene applicata mentre in Italia non smette di alimentare polemiche: tutto ciò che c’è da sapere sulla stepchild adoption

Se ne parla molto in questi giorni ma che cosa è la Stepchil Adoption? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il termine, importato dal Regno Unito, vuol dire letteralmente “adozione del figliastro“. Questa pratica viene messa in atto quando uno dei due membri di una coppia, decide di adottare il figlio, naturale o adottivo, del partner. Può quindi riferirsi non solo a coppie omosessuali ma anche eterosessuali.

La stepchild adoption è già consentita in alcuni paesi europei. Primo fra tutti il Regno Unito, ma è prevista anche in Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Francia .

Anche altre nazioni, come Germania, Finlandia e Groenlandia, che non consentono l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, riconoscono però a coppie regolarmente registrate con una persona di sesso uguale, l’adozione dei figli naturali e adottivi del partner.

In Italia è prevista per le coppie eterosessuali sposate da almeno tre anni o che abbiano convissuto da almeno tre anni ma, al momento della richiesta, risultino sposate. Non è invece prevista per le coppie omosessuali, non essendo riconosciuto il matrimonio né altre forme di unione per le persone gay.

Il ddl Cirinnà, la legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento, vuole introdurre questa pratica anche in Italia, scatenando non poche polemiche.

La necessità di inserire questa pratica è molto sentita da centinaia di coppie omosessuali, che avvertono l’esigenza di tutelare i figli che vivono in famiglie formate da genitori dello stesso sesso. Questi bambini, nati per lo più all’estero grazie alla procreazione assistita eterologa, in Italia risultano figli solo del genitore naturale e in caso di problemi o di decesso del genitore biologico, l’altro genitore non ha alcun diritto né dovere nei suoi confronti.

Finora in Italia c’è stato un unico caso di riconoscimento. Nel 2014, il Tribunale dei Minori di Roma ha infatti permesso ad una donna di adottare la figlia naturale della compagna. La coppia si era sposata in Spagna ed erano ricorse alla procreazione eterologa assistita.

Avere un genitore gay in Italia non è così raro. Secondo una ricerca condotta nel 2005 da Arcigay, con il patrocinio dell’Istituto Superiore della Sanità, i bambini con genitori omosessuali sono circa 100.ooo in Italia, 1 ogni 20. Il 17,7 per cento dei gay e il 20,5 delle lesbiche con più di 40 anni, hanno almeno un figlio.

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