Cosa sappiamo (per ora) sui fatti di Capodanno a Colonia

Germania
Hauptbahnhof Koeln - Empfangshalle bei Nacht

Si cerca di fare chiarezza sulle aggressioni verificatesi nella città renana ma anche ad Amburgo e Düsseldorf. Indagini su una gang, per ora tre fermati

Cos’è successo?

La notte di Capodanno, nel piazzale antistante la stazione centrale di Colonia, almeno 100 donne sono state aggredite. Si parla di una formazione di mille uomini che hanno agito in piccoli gruppi, attaccando le donne indifese, circondandole, molestandole e derubandole. Secondo i testimoni oculari gli autori di questo tremendo attacco sono in prevalenza giovani di origine nordafricana, tra i 15 e i 35 anni. Per ora sono state presentate più di 100 denunce. Anche in altre città tedesche si sono verificati fatti simili. Ad Amburgo le denunce di aggressioni sessuali e furti sono arrivate a 50, 11 a Düsseldorf.

Si tratta di criminalità organizzata?

Secondo alcune ricostruzioni sì. “Non sembra impossibile che gli attacchi di Capodanno siano attribuibili a strutture criminali organizzate”, si legge in una nota del Dipartimento per la lotta alla criminalità organizzata della Procura della Repubblica di Colonia. Il ministro della Giustizia di Berlino Heiko Maas non ha escluso che gli atti verificatesi nelle diverse città siano correlati tra loro. Gli inquirenti stanno concentrando le loro indagini su una gang di nordafricani con sede proprio a Düsseldorf.

Perché la polizia ha reagito così tardi?

La polizia, finita sotto accusa per quanto accaduto, si difende facendo riferimento all’estrema confusione che c’era nel centro di Colonia la notte di Capodanno. “L’enorme folla per le strade, il buio e la grande quantità di piccoli incidenti che si verificano normalmente durante la notte di Capondanno ha fatto sì che questo tipo di attacco non fosse riconoscibile. Il giorno successivo, il gran numero di denunce ha permesso di fare chiarezza sull’accaduto”, ha detto al Kölner Rundshau il presidente della polizia di Colonia Wolfgang Albers. Lui stesso è stato informato sui fatti solo la mattina dell’1 gennaio.

Quali sono i prossimi passi?

La polizia sta analizzando alcuni video girati con i cellulari e registrati dalle telecamere a circuito chiuso che si trovano nella zona della stazione centrale di Colonia. Mercoledì 6 gennaio il ministro dell’Interno del Land di Renania Settentrionale-Vestfalia, Ralf Jaeger, ha detto che la polizia tedesca ha identificato tre persone sospettate di aver partecipato alle aggressioni e molestie, ma che non è stato fatto alcun arresto. Ha anche annunciato l’arrivo di “un rapporto molto dettagliato” entro la settimana.

Perché fa discutere la reazione del sindaco di Colonia?

Fanno discutere le parole di Henriette Reker, da poco sindaco di Colonia, anch’essa vittima di un’aggressione durante la campagna elettorale. Dopo aver parlato di “attacchi mostruosi”, la Reker ha fatto sapere che avrebbe pubblicato sul sito della città delle linee guida rivolte alle donne per prevenire aggressioni come quelle avvenute nella notte di Capodanno: tenersi lontane “almeno ad una distanza equivalente ad un braccio” dagli estranei nei luoghi pubblici, non isolarsi, chiedere aiuto a un passante in caso di molestie, chiamare la polizia. Durissime reazioni, sia dal mondo della politica (anche da membri del governo Merkel) sia dai social network dove impazza l’hashtag #EineArmlaenge (un braccio di distanza).

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