Cosa fare se l’ufficiale non vuole celebrare l’unione civile

Unioni civili
Un momento della festa in Campidoglio per il Celebration Day nel corso dellaz qualei si iscrivono collettivamente nel registro delle unioni civili coppie di omosessuali e eterosessuali. Roma, 21 Maggio 2015.ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Ecco i primi consigli che arrivano dall’associazione radicale Certi diritti per chi si imbatte in un funzionario che si dichiara obiettore di coscienza

Ora che i Comuni italiani si stanno preparando a celebrare le prime unioni civili, potrebbero esserci i primi casi di “obiezione di coscienza” da parte di alcuni funzionari alla registrazione dell’unione stessa.

Come abbiamo già spiegato, il diritto all’obiezione di coscienza è previsto solo in pochi casi specifici che non riguardano l’unione civile di coppie dello stesso sesso. Potrebbe capitare comunque di incontrare una persona del Comune con scarsa conoscenza della legge o che sfrutta la scarsa informazione altrui e che si rifiuti di registrare un’unione.

Cosa fare in questo caso? Ad aiutarci è l’associazione radicale Certi diritti che sul proprio sito che ha pubblicato un documento con consigli preziosi su come affrontare certe eventualità, ricordando sempre che la legge 76/2016, quella appunto sulle unioni civili e le coppie di fatto, esiste proprio per tutelare il riconoscimento di diritti per le coppie omosessuali ed eterosessuali.

La legge ormai è in vigore e tutti i commi “acquistano efficacia a decorrere dalla data di entrata in vigore” della legge stessa anche nel caso in cui non fossero pubblicati i decreti attuativi.

In caso di mancata applicazione della legge, l’ufficiale di Stato civile rischia una sanzione disciplinare applicate dal Dirigente dell’ufficio di riferimento che ha anche il compito di “sostituire la persona in oggetto e garantire lo svolgimento di un servizio”, spiega l’associazione. La sanzione – ricorda l’associazione – può partire anche dalla segnalazione della persona che ha subito la discriminazione.

In caso di denuncia, l’accusa per chi si rifiuta di trascrivere l’unione civile potrebbe essere quella di rifiuto od omissione di atti d’ufficio, secondo l’articolo 328 del codice penale.

Ecco tre consigli utili:

Denunciare il caso di obiezione possibilmente entro 30 giorni.

Far mettere per iscritto gli eventuali dinieghi o perlomeno avere dei testimoni che dichiarano di aver sentito le frasi di rifiuto di applicare la legge

Per qualsiasi tipo di problema, rivolgetevi alla vostra associazione di riferimento o a un avvocato di fiducia.

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