Cosa fare durante e dopo un terremoto? Il vademecum della Protezione civile

Terremoto
ANSA/ANGELO CARCONI

Poche e semplici regole che possono salvarci la vita

In caso di terremoto cosa bisogna fare per mettersi in salvo e mettere in sicurezza le persone che dipendono da noi, come bambini e anziani? E dopo le scosse? Come dobbiamo comportarci per evitare pericoli, non intralciare i soccorsi e aiutare eventuali persone ferite o in difficoltà?

È la Protezione civile a dare le risposte a queste domande attraverso un breve vademecum da seguire in caso di emergenze come questa.

Durante un terremoto

• Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.

• Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti, ecc.).

• Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.

• Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.

• Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas, ecc.

• Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo un terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.

• Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti.

• Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.

• Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune.

• Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.

• Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

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