Cosa ci ha insegnato Ingrao

Ingrao
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Achille Occhetto ricorda Pietro Ingrao

Con Pietro Ingrao scompare un militante che ha segnato con il pensiero e l’azione la storia della sinistra della seconda metà del Novecento, travalicando con la sua testimonianza il 2000.
Un uomo che con le sue idee e le sue battaglie ha formato tanti di noi. Anche me. Come tanti, come tutti ero costantemente colpito dal pathos che metteva nei suoi discorsi. Una passione non fine a ste stessa ma utile a far vedere anche ai più distratti, un approccio non conformista e non consueto ai problemi della società italiana, delle classi sociali e degli individui. La sua chiave di lettura profondamente umana, quasi poetica, era una formidabile calamita intelettuale…

…una parte del pensiero di Ingrao noi l’abbiamo recuperata nella Svolta, in quello che volevamo fare con il PDS. Il comunismo di Ingrao era tenere fermo un punto critico contro l’omologazione e la moderna mutilazione degli esseri umani. Una resistenza alla pretesa unidimensionale del capitalismo. Oggi tutte le esperienze di sinistra mondiale dimostrano che può esistere una sinistra a volte molto più radicale di quello che erano i partiti comunisti su temi anche sostanzialmente anticapitalistici come la fuoriuscita dal mercato dei beni comuni, i temi dell’ecologia che portano un mutamento della logica del profitto. Quando l’insieme della sinistra capirà che è questo l’obiettivo che si deve ancora raggiungere, avremo messo insieme le aspirazioni – che erano anche le aspirazioni di Pietro Ingrao – con l’esigenza di mettere insieme partiti che siano di lotta e di governo.

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