Corea del Nord, nuovi lanci di missili verso il Giappone

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F-22A fighers di base alla Kadena Air Base di Okinawa in una foto del 26 maggio 2010. Tra poche ore, e fino a mercoledì 28 luglio, il mar del Giappone sarà teatro dei 'giochi di guerra' per "scoraggiare l'aggressività della Corea del Nord", ritenuta da Washington e Seul responsabile dell'affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan e della morte di 46 marinai.
EPA/HITOSHI MAESHIRO

Gli Usa: “Pronti a difendere i nostri alleati contro ogni attacco o provocazione”

Dopo che questo inverno la Corea del Nord aveva annunciato di aver effettuato un test nucleare con una bomba all’idrogeno, gettando nel panico la diplomazia di mezzomondo, oggi il paese guidato da Kim Jong-un è tornato alle provocazioni.

La Corea del Nord ha lanciato due nuovi missili verso il Giappone.  Uno è esploso subito, l’altro invece ha finito la sua corsa nel mare al largo dell’arcipelago. Il missile sarebbe stato lanciato da una zona vicina alla città di Unyul, nel Sudovest, avrebbe sorvolato il mar del Giappone per circa 1.000 km per poi schiantarsi a soli 250 km a ovest della penisola di Oga, nella prefettura di Akita. Secondo quanto spiegato dal ministro della Difesa giapponese Gen Nakatani il missile è caduto in una Zona econonomica esclusiva (Zee) dell’arcipelago.

Se la gravità dell’attacco venisse confermata, sarebbe la prima volta dal 1998 che un missile raggiunge le acque territoriali giapponesi. La provocazione di Kim Jong-un è la risposta al dispiegamento in Corea del Sud dello scudo antimissile americano.

Washington ha prontamente reagito: il dipartimento di Stato Usa ha fatto sapere che gli Stati uniti sono “pronti a difendersi e a difendere i propri alleati contro ogni attacco o provocazione”.
Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha visto in questo nuovo lancio di un missile “un atto scandaloso” e “una minaccia seria alla sicurezza del Paese”.

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