Contrasto alla povertà, partite Iva e cinema: ecco le misure del governo

Governo
Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, 28 gennaio 2016 a Roma.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il sottosegretario De Vincenti: “Il governo approva tre ddl di grande importanza”

Il Consiglio dei ministri approva i due disegni di legge collegati alla Finanziaria per il 2016 su povertà e lavoratori autonomi e un ddl sul cinema.

Da una parte, dunque, un ddl di “contrasto alla povertà”, spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, che “consente di costruire in Italia strumenti di contrasto alla povertà in linea con il potenziamento di welfare nel programma di governo”.

Dall’altra, evidenzia il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, un ddl con misure che “estendono le tutele del welfare al mondo del lavoro autonomo, in particolare ai giovani con le partite iva”, il cosiddetto jobs act degli autonomi.

C’è infine una delega sul cinema, aggiunge ancora De Vincenti, “secondo una linea di potenziamento di interventi culturali e artistici nel nostro paese”.

Insomma, mette in evidenza De Vincenti, “il governo approva tre ddl di grande importanza“.

Partite Iva

Con la delega sul lavoro autonomo il governo punta ad aumentare le tutele per le partite iva. Poletti, durante la conferenza stampa, spiega come l’obiettivo della delega sia quello di contrastare i “contratti capestro” cui i lavoratori autonomi sono spesso sottoposti, “colpiamo clausole e condotte abusive, viene introdotta la deducibilità integrale degli oneri per chi si assicura contro il rischio di non essere pagato dai clienti”. E ancora: più tutele “sull’indennità di maternità, la malattia, l’infortunio”.

Le nuove norme del Ddl delega su lavoro autonomo e smartworking, aggiunge il ministro, rappresentano “un primo significativo sforzo di collegare al jobs act il lavoro autonomo e il lavoro agile”. Si tratta, conclude, “di una è parte di completamento molto importante perché fa riferimento ad un’area di giovani molto grande” e oggi queste leggi “mettono questi giovani in condizioni di approcciare questa realtà”.

Contrasto alla povertà

“Con la legge delega approvata oggi – spiega poi Poletti – istituiamo una misura nazionale di contrasto alla povertà, un livello essenziale delle prestazioni. E cioè un diritto”. L’intervento è “basato sul principio dell’inclusione attiva, con un progetto personalizzato” e prevede “due binari: un sostegno al reddito e una presa in carico per far sì che la famiglia in condizione di povertà possa uscire da quella condizione”. Dunque non se ne usufruirà in maniera stabile e permanente.

La platea e le risorse del piano povertà si basa sulla legge di stabilità: “Stiamo parlando di 280mila famiglie, 550mila bambini, in tutto quasi 1 milione 150mila persone” aggiunge il ministro. “Stiamo scrivendo il decreto per l’uso delle risorse e lì diremo quali sono tutti i soggetti interessati, tenendo conto che in questa materia si rispettano norme Ue per evitare discriminazioni e non dobbiamo andare contro norme generali che definiscono la natura degli interventi in ambito comunitario”. Arriverà anche “una razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale, escluse le prestazioni per la disabilità”.

Nel consiglio dei ministri di oggi, infine, sono arrivate anche le nuove nomine nella squadra di governo.

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