Contrabbando di sigarette: un accordo contro un commercio da 770 milioni

Cronaca
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Firmata l’intesa tra la Guardia di finanza di Napoli e Bat Italia che fornirà, tra altre cose, sei auto, training e corsi di aggiornamento

Solo nel 2014 il contrabbando di sigarette è costato all’erario 770 milioni di euro di mancati introiti con 4,4 miliardi di sigarette illegali consumate che rappresentano circa il 6% del consumo totale. Analizzando i dati EPS, l’incidenza del contrabbando in Italia è al 13,9% nelle regioni del sud; al 7,4% al centro; al 5,5% nelle regioni del nord-est e al 3% in quelle del nord-ovest. La maggiore incidenza del commercio illecito di prodotti del tabacco si registra a Napoli (35,4%), che si conferma il termometro del fenomeno nel Paese, seguita da Palermo (11,9%) e da Milano (10,2%).

Proprio per combattere l’illecito di prodotti del tabacco, la Guardia di finanza di Napoli e Bat Italia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la lotta al commercio illecito di prodotti del tabacco. L’impegno di BAT Italia sarà quello di fornire la massima collaborazione al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, con uno scambio costante di analisi e dati relativi all’area napoletana e al resto del territorio nazionale.

Inoltre, l’accordo prevede che BAT Italia ha donato oggi al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli sei autoveicoli (altri sei verranno consegnati nel 2016), con l’obiettivo di potenziare le attività di controllo per contrastare, in modo ancora più efficace, questi fenomeni criminosi.

Previsti anche dei training e corsi di aggiornamento, organizzati da BAT, sul contrabbando e la contraffazione dei prodotti del tabacco presso i propri laboratori di Southampton, in Inghilterra, o presso altre strutture operative del Gruppo, per permettere ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli di accrescere la propria conoscenza e competenza in materia di prodotti del tabacco.

“Da diversi anni – ricorda Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato BAT Italia – la nostra azienda è in prima linea, al fianco delle Istituzioni, nella lotta al contrabbando e alla contraffazione dei prodotti del tabacco. Siamo impegnati, da tempo e su diversi fronti, a sostenere con azioni concrete gli sforzi delle autorità nel fronteggiare questi fenomeni, al di là di generiche dichiarazioni di intenti. Prima di tutto, attraverso la cooperazione: con le altre multinazionali del settore, con i governi, con le forze dell’ordine e con le organizzazioni Internazionali, come Interpol e Olaf. La nostra azienda ha, inoltre, realizzato diverse campagne istituzionali di comunicazione ad hoc, contribuendo a diffondere una corretta percezione delle gravi conseguenze che contrabbando e contraffazione hanno in termini economici e sociali. Dunque – conclude Conzonato – il protocollo d’intesa firmato oggi con la Gdf di Napoli è per BAT un ulteriore e concreto passo, molto importante, nella lotta a questi fenomeni criminosi che rappresentano una reale minaccia per tutto il Paese, sia in termini di mancati introiti per l’erario sia per il danno che arrecano alla società”.

“La Guardia di Finanza di Napoli – dichiara il generale Gianluigi D’Alfonso, comandante provinciale della Guardia di finanza di Napoli – ha particolarmente intensificato l’attività di contrasto del contrabbando e della contraffazione dei tabacchi. I significativi risultati conseguiti nell’ultimo mese – ha aggiunto D’Alfonso – sono la conseguenza di un dispositivo “integrato” fatto da presidi di vigilanza presso porti e aeroporti e da indagini coordinate dalla locale procura della Repubblica, che mirano ad individuare le organizzazioni che in Italia e all’estero gestiscono i traffici illeciti e sottoporre a sequestro i profitti conseguiti dalle stesse organizzazioni”.

Secondo i dati della Guardia di Finanza, nel corso del 2015 in Italia sono state sequestrate circa 223 tonnellate di sigarette illegali, di cui solo lo 0,04% contraffatte. Circa il 32% dei sequestri è stato effettuato dal Comando Provinciale di Napoli (70 tonnellate), a conferma della centralità del capoluogo campano nelle attività legate alla lotta al contrabbando.

 

 

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