Continuano gli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, morte 10 donne

Migranti
Nato in una 'prigione' in Libia in attesa di partire per la Sicilia. E' Testimony, il 'testimone' della determinazione di sogno di libertà, ha sette giorni di vita. Nato in Libia, per caso, perché la sua famiglia è nigeriana. E' arrivato ieri nel porto di Augusta su nave Bourbon Argos di Medici senza Frontiere, assieme ad altri 1.134 migranti, compresi i suoi genitori.
ANSA/MEDICI SENZA FRONTIERE
+++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

La Guardia Costiera impegnata in operazione di recupero

Nuova tragedia dell’immigrazione nel Canale di Sicilia. Dieci donne sono morte nel naufragio di un gommone al largo delle coste libiche. Sul natante si trovavano altre 107 persone, tra cui molte altre donne e bambini, che sono state tratte in salvo dalla Guardia Costiera. Prima che l’imbarcazione affondasse, i migranti avevano chiesto aiuto con un telefono satellitare alla Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera, che ha inviato nella zona della tragedia la nave Diciotti che dopo aver preso a bordo i naufraghi, ha avviato le ricerche di eventuali superstiti.

Poco lontano dal luogo in cui è naufragato il gommone con 107 immigrati, altre 117 persone a bordo di un’altra imbarcazione sono state salvate dalla Guardia costiera che ha tratto in salvo 116 migranti.

I naufragio sono avvenuti dopo che ieri sono stati portati in salvo oltre mille migranti, 51 a bordo di una barca a vela.

 

Vedi anche

Altri articoli