Consulta, ennesimo flop. I franchi tiratori affondano l’asse maggioranza-FI

Politica
Deputati entrano in aula durante il seguito della discussione del disegno di legge di riforma della RAI e del servizio pubblico a Montecitorio,Roma,20 ottobre 2015.       ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI,

Bocciati Augusto Barbera, Francesco Paolo Sisto e Giovanni Pitruzzella

Ancora un nulla di fatto per l’elezione dei tre giudici costituzionali mancanti. L’intesa che era stata stretta tra i partiti di maggioranza e FI, dopo che il M5S aveva rigettato il nome proposto dal Pd, non ha retto alla prova dei franchi tiratori, che hanno bocciato la terna dei nomi proposta: Augusto Barbera (costituzionalista in quota Pd) è stato il più votato con 536 schede con il suo nome, Francesco Paolo Sisto (FI) si è fermato poco sotto a 511 e Giovanni Pitruzzella (proposto da Scelta civica) a 492.

Sulla carta, l’asse stretto in extremis sui tre nomi avrebbe dovuto contare su circa 150 di voti in più rispetto ai 570 necessari. Gli assenti sono stati 74, mentre altri voti sono andati al candidato del M5S Modugno (140, 13 in più rispetto al numero di elettori cinquestelle), al deputato di Per l’Italia Gaetano Piepoli (56) e all’avvocato anti-Italicum Felice Besostri (10). 44 i voti dispersi, 83 le schede bianche e 36 le nulle.

Mentre i Cinquestelle festeggiano, i vertici dem, dal vicesegretario Lorenzo Guerini al presidente dei deputati Ettore Rosato, confermano che Barbera – approvato dall’assemblea dei parlamentari questa mattina – rimane il nome su cui punta il Pd. E anche FI conferma l’indicazione per Sisto.

Vedi anche

Altri articoli