Consulta, apertura a sorpresa del M5S. Vertice di maggioranza nel pomeriggio

Parlamento
Un momento nell'aula della Camera durante il Parlamento in seduta comune per l'elezione di tre Giudici della Corte costituzionale, Roma, 1 Dicembre 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Toninelli: “Pronti a convergere su Barbera se il Pd scarta Sisto”. Centristi ancora a caccia del loro nome

Finora la linea della maggioranza rimaneva ferma: lo schema non cambia. Cioè, si va avanti nel tentativo di consolidare l’intesa tra Pd, centristi e Forza Italia, affossata fin qui dai franchi tiratori, in vista del voto di stasera alle 19. Anche perché con Augusto Barbera e Francesco Paolo Sisto a un passo dal quorum necessario per essere eletti e il ritiro della candidatura di Giovanni Pitruzzella ufficializzato ieri sera, oggi le speranze sembravano crescere.

Il lavorio della mattinata si è concentrato sul tentativo di trovare un terzo nome di area centrista in grado di compattare quell’area, che fino a ieri era divisa tra Ncd-Udc-Scelta civica (con Pitruzzella) e Centro democratico-Per l’Italia, che hanno fatto convergere i propri voti su Gaetano Piepoli. La discussione ruota intorno al nome di Lorenza Violini, professore ordinario di diritto costituzionale all’università di Milano, proposto stamane da Area popolare (Ncd e Udc). Tra le possibili alternative, ci sono il giurista Salvatore Mazzamuto e l’ex assistente di Leopoldo Elia, Giulio Prosperetti, attualmente professore di diritto del lavoro a Tor Vergata. Alla riunione di maggioranza, prevista nel pomeriggio ma non ancora fissata, i centristi porteranno comunque una rosa di nomi da sottoporre agli alleati.

A sparigliare i giochi, però, è arrivata l’inattesa apertura del M5S, con Danilo Toninelli: “Sisto faccia un passo indietro, o comunque il Pd faccia in modo che la sua candidatura venga ‘bruciata’ – ha spiegato il deputato cinquestelle – e ad un’azione di buona volontà, seguirà una nostra reazione di buona volontà”. In pratica, il Movimento sarebbe disponibile a votare per Barbera – ipotesi finora sempre scartata – purché i dem rinuncino a sostenere il candidato di FI, suggerendo come alternativa Maria Alessandra Sandulli. Lo stesso Toninelli, però, spiega che su questa ipotesi non tutti i parlamentari cinquestelle sono d’accordo: “Affronteremmo la questione in assemblea”.

Il Pd, dal canto suo, non ha mai posto pregiudiziali sul candidato del M5S Franco Modugno se non, appunto, la reciprocità dell’accordo, che avrebbe portato i Cinquestelle a votare per Barbera. La possibilità che questa ipotesi si possa realizzare sta creando ora qualche preoccupazione dentro Forza Italia, che già ha dimostrato di faticare a tenere unito il gruppo su Sisto.

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