Consulenza di 22 mila euro a Muraro dalla Gesenu, società commissariata per mafia

M5S
La sindaca di Roma, Virginia Raggi, con l'assessore all'Ambiente, Paola Muraro, nel quartiere di Tor Bella Monaca per verificare l'emergenza topi e rifiuti, Roma, 11 luglio 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

La consulenza è un elemento di imbarazzo, tanto più che riguarda un’azienda coinvolta in un caso di mafia

Una consulenza di 22 mila euro per l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, dalla Gesenu, società perugina commissariata per mafia. È solo l’ultimo tassello dello scandalo che sta investendo la giunta guidata da Virginia Raggi.

Lo studio di consulenza della signora Muraro avrebbe avuto una consulenza da Silvio Gentile amministratore unico di Gesenu, un consorzio di aziende che gestisce raccolta trattamento e smaltimento dei rifiuti in Umbria con Manlio Cerroni, patron della Colari e proprietario di Malagrotta. “Di questa consulenza che è un ulteriore elemento che riconduce Muraro agli interessi di Cerroni- spiega Repubblica che ha rilanciato la notizia – non c’è traccia nel curriculum dell’ex consulente Ama diventata assessora”.

“Il compenso – prosegue il quotidiano – è per una relazione a firma Muraro che dimostrerà come la società di Perugia, commissariata per mafia, non ha macchie. La relazione verrà inviata a giorni. Dalla Gesenu la aspettano perché le accuse sono pesantissime e su quegli illeciti ci sono in ballo, secondo l’impianto accusatorio, interessi diretti della mafia siciliana».

Il Messaggero dell’Umbria, il 17 agosto scorso, aveva riportato della consulenza attivata su un incarico di Gest, società che gestisce la raccolta e lo smaltimento nel perugino e che fa parte del gruppo Gesenu. Al quotidiano risulta anche un sopralluogo di un ingegnere dello staff della Muraro a Pietramelina.

Intanto la commissione capitolina alla Trasparenza convocherà a breve i vertici Ama e la stessa assessore all’Ambiente Muraro per fare chiarezza sulle varie consulenze svolte dall’assessore fino alla data del suo insediamento e, su richiesta del M5S, guardare più a fondo nella gestione di appalti e consulenze da parte della partecipata di Roma Capitale degli ultimi 8 anni.

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