Rimozione auto. Lavoratori fermi da 10 mesi: “Vogliamo risposte concrete”

Roma
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I lavoratori chiedono lo sblocco dell’appalto finito al centro di un’inchiesta giudiziaria

Mentre l‘amministrazione pentastellata è in piena crisi politica tra defezioni, lotte interne e il caso dell’assessore all’Ambiente Muraro, che sarebbe indagata dalla procura della capitale,  i problemi della città bussano alla porta del sindaco Virginia Raggi cercando ascolto e magari una soluzione utile.

E’ il caso dei lavoratori del consorzio di 90 cooperative di auto rimozione Clt  che dopo aver presidiato il Campidoglio hanno chiesto attenzione  al problema che li vede protagonisti.

Dal 4 novembre scorso, infatti, i 70 lavoratori del consorzio che dagli anni Novanta gestiva il servizio di rimozione auto a Roma sono rimasti senza lavoro, per degli errori nell’ultimo bando di gara, inficiato al Tar sia da Clt che da altre società che partecipavano alla gara.

“Da allora si è tutto bloccato – spiega Rocco Lamparelli, coordinatore del circolo Trasporto merci di Roma del Pd – Con il commissario Tronca si era parlato di far confluire i lavoratori in Atac. Da giugno ci sono state decine di chiamate e segnalazioni al Comune per sbloccare la situazione, ci sono state anche due lettere, il 19 luglio e il 29 agosto, ma non c’è mai stata nessuna risposta”.

Alla fine del presidio l’incontro tra lavoratori e amministrazione c’è stato. A ricevere la delegazione l’assessore alla Mobilità Linda Meleo, il consigliere Enrico Stefano e altri consiglieri capitolini del M5S.

Purtroppo, però, l’incontro è stato insoddisfacente: “Siamo stati ascoltati, è vero – ci spiega Lamparelli al telefono – ma nessuna soluzione concreta è stata proposta.  Sul tavolo è stata prospettata solo l’ipotesi di un bando europeo ma si tratterebbe di una strada che richiede tempi insostenibili. I lavoratori non possono più attendere. E anche i servizi della capitale non possono essere messi in stand-by. Roma merita legalità e trasparenza ma anche servizi ed efficienza”.

Al momento, nella Capitale rimane quindi solo un servizio privato di rimozione delle auto, ma che si occupa esclusivamente di gestire eventi importanti come gli incidenti stradali. Non esiste però alcun servizio per l’ordinaria amministrazione. Infatti in campo ci sono solo 40 mezzi messi a disposizioni da 6 depositi giudiziari. Troppo pochi per far fronte alle esigenze della Capitale.

 

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