Renzi: “Entro 72 ore nuovo decreto. Insieme supereremo anche questa prova”

Terremoto
The handout image made available by the Italian Fire Department shows firefighters at work in Norcia, Umbria region, the day after the strong earthquake that hit central Italy, 31 October 2016. Thousands of people are homeless after Sunday's 6.5-magnitude earthquake near Norcia rocked central Italy. The new quake compounded the already difficult situation in an area devastated by earthquakes on August 24 and October 26. ANSA/ ITALIAN FIRE DEPARTMENT   +++ HO - NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

L’emergenza sarà affrontata attraverso quattro fasi: dalla gestione dell’immediata emergenza alla completa ricostruzione.

“Nell’arco delle prossime 72 ore, per rispondere all’evento eccezionale, metteremo in campo un ulteriore decreto legge il cui obiettivo è innanzitutto accelerare le procedure e mettere ulteriori risorse in termini di personale per affrontare l’emergenza”. Così il premier Matteo Renzi al termine del Consiglio dei Ministri straordinario convocato a 24 ore dal sisma di 6.4 che ha colpito nuovamente il centro-Italia.

Il nuovo decreto potrebbe confluire in quello già in discussione in Parlamento. “Poi vedremo”, ha aggiunto Renzi, ma ora è il momento di correre e reagire. il Presidente del Consiglio lo fa elencando tutte le decisioni prese nella riunione di oggi. Dall’ “estensione dei poteri d’emergenza al capo della Protezione civile” con un “ordinanza che attribuisce poteri straordinari all’ingegner Curcio”, passando all’incremento della presenza delle forze dell’ordine nei territori più colpiti dallo sciame sismico per ridare “sicurezza ai cittadini”, fino a un maggiore impiego del personale destinato alle verifiche di agibilità.

Sarà impiegato “più personale per affrontare il carico burocratico. – spiega Renzi – I numeri delle verifiche di agibilità degli edifici erano 72mila a L’Aquila, 49mila in Emilia-Romagna: solo nella parte precedente all’ultima scossa” per il sisma dell’Italia centrale ci sono state “77mila richieste, il territorio è molto ampio. Ciò che è accaduto ad Amatrice ha creato lesioni profonde che sono molto più problematiche di quello che si immagina. Poi arrivato un terremoto di magnitudo 6.5: a fronte di questo noi immaginiamo che saranno molte di più le richieste di verifica e più personale sarà necessario”.

Nel nuovo decreto sul terremoto ci saranno anche “più spazi per il personale a Comuni che spesso hanno pochissimi dipendenti, a tempo determinato. Vediamo – spiega il premier – se li prendiamo da graduatorie che già ci sono. Daremo più persone per dare una mano sulle aree colpite”.

La ripartenza sarà scandita in quattro fasi. La prima, di poche settimane, che è quella appena inziata con il ricollocamento dei cittadini delle zone terremotate in strutture di accoglienza adibite per l’emergenza. La seconda fase dovrebbe invece inziare prima di Natale, con l’arrivo dei container. Quindi, superato l’inverno, si accederà alla terza fase con l’impiego delle case di legno. Infine, la quarta fase con la ricostruzione vera e propria e la riconquista della normalità.

Su quest’ultimo aspetto Renzi ci ha tenuto ad essere particolarmente chiaro: “Ricostruiremo tutto: anche le chiese, anche le realtà turistiche e commerciali”. Il fatto che non ci siano morti è motivo di notevole sollievo, spiega il premier, ma “questo non vuol dire che questo intervento non sia un intervento straordinario. E per un intervento straordinario sono necessarie misure straordinarie“. “Quei luoghi hanno un’anima – sottolinea – e quell’anima non la possono perdere. Nel luogo del patrono d’Europa dobbiamo dare un messaggio di ricostruzione”.

E a chi chiede se non vi sia in atto un braccio di ferro con l’Ue, Renzi risponde che no, “non c’è”. “Noi – aggiunge – stiamo rispettando le regole europee che prevedono le clausole eccezionali“. E il terremoto, insieme all’emergenza immigrazione, sono eventi eccezionali. “Abbiamo avuto tre terremoti in 7 anni, a fronte di questo – conclude – anche un bambino si rende conto che in Italia c’è un problema sismico” e  “con i bambini non si scherza”.

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