Verdini condannato a due anni per corruzione. Polemiche nel Pd

Giustizia
Denis Verdini arriva a palazzo Grazioli per un incontro con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, Roma, 01 aprile 2015.
ANSA/ANGELO CARCONI

M5S e Sel all’attacco del Pd, polemiche anche dalla minoranza dem: “Serve più prudenza”. La replica della segreteria: “Da noi nessun favoritismo. Gli unici condannati definitivi sono Grillo e Berlusconi”

Denis Verdini è stato condannato in primo grado a 2 anni per corruzione nella vicenda dell’appalto per la Scuola Marescialli di Firenze. La richiesta formulata dal pm Ilaria Calò al termine di una requisitoria durata circa due ore è stata accolta dai giudici della VII sezione del Tribunale di Roma. I legali del senatore, presente in aula al momento della lettura della sentenza, hanno commentato negativamente il responso dei giudici: “Siamo delusi dalla sentenza, il processo  non offriva nessun sostegno alla tesi accusatoria. Inoltre, il reato è destinato a prescriversi entro l’estate, il che costituisce un limite alla nostra difesa nel giudizio d’appello”.

Il procedimento, in cui la posizione di Verdini è stata stralciata, è quello in cui sono stati già condannati, con sentenza passata in giudicato, Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio Superiore per i lavori pubblici, Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana, l’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli (salito alle cronache dopo le intercettazioni nelle quali rideva al telefono la notte del terremoto del Aquila nell’aprile 2009) e il costruttore Riccardo Fusi.

Verdini si sarebbe attivato affinché Fusi venisse aiutato nei suoi affari e De Santis nominato provveditore.

La sentenza ha immediatamente suscitato un vespaio di polemiche, da parte di Sel e M5S, ma anche della minoranza del Pd. “La sentenza di oggi – spiega il bersaniano Federico Fornaro – dimostra che in questi mesi non abbiamo strumentalmente evocato fantasmi, ma giustamente evidenziato i rischi connessi a questo asse preferenziale. Una maggiore prudenza nei rapporti politici con Verdini e il suo gruppo sarebbe stata certamente apprezzata dal nostro elettorato e dai nostri militanti”. La replica è affidata al responsabile giustizia dem, David Ermini: “Nessun favoritismo, nessuno sconto. Se Verdini sarà condannato in via definitiva pagherà come tutti, come è giusto. E nel caso si applicherà anche a lui la Severino. Noi stiamo dalla parte della Costituzione, della legge, della giustizia. Con tutti. Al momento ci sono solo due leader condannati con sentenza passata in giudicato: Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Noi no”.

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