Concertoni del Primo Maggio: 800 mila a Roma, la pioggia non scoraggia Taranto

Musica
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Buon riscontro di pubblico in entrambi i concerti del Primo Maggio: quello storico di Roma, e quello di Taranto, giunto alla sua quarta edizione

800 mila persone: è questo il dato, diffuso dagli organizzatori, del numero di persone che hanno seguito il Concertone del Primo Maggio a Roma. L’evento, all’insegna del dramma del lavoro che per tanti giovani non c’è e di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto, è stato per la prima volta condotto da Luca Barbarossa affiancato da Mariolina Simone. Una lunga maratona, otto ore di doppia diretta tra tv e radio, che ha beneficiato della clemenza delle condizioni atmosferiche; la pioggia, paventata dalle previsioni, alla fine non c’è stata, consentendo al pubblico di fruire dell’evento senza grossi inconvenienti. Da segnalare anche le imponenti misure di sicurezza, disposte dopo gli attentanti di Parigi del novembre scorso, con metal detector all’ingresso di piazza San Giovanni.

Schermata 05-2457511 alle 14.01.16Tra i nomi su cui puntavano gli organizzatori dell’evento ci sono stati gli Skunk Anansie, che hanno suonato per mezz’ora  (il set più lungo del concertone), Max Gazzè, Fabrizio Moro, Tiromancino e Salmo. Nel pomeriggio invece si erano alternati sul palco Modena City Ramblers con la Fanfara di Tirana, i Perturbazione con Andrea Mirò Coez. Tra le varie performance c’è stato anche modo di omaggiare Prince, Remo Remotti e Gianmaria Testa.

Unica nota stonata, un’incomprensione tra l’organizzazione e la band dei Marlene Kuntz, che ha lasciato il palco in anticipo per un’interruzione imprevista da parte dei presentatori. “Ci hanno penalizzato, eppure facciamo musica da 25 anni. Meritavamo meno disattenzione”, ha dichiarato il gruppo dopo l’accaduto; come risarcimento, alla band di Cristiano Godano è arrivato l’invito di partecipare all’edizione del 2017 del Concerto del Primo Maggio.

A Taranto invece il tempo non è stato benevolo: sotto una pioggia battente, e alla presenza di diverse migliaia di persone, si è tenuta nel Parco archeologico delle mura greche la quarta edizione del concertone del Primo maggio organizzato dal ‘Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, totalmente autofinanziato. Nonostante il terreno fangoso e le evidenti difficoltà dovute alle condizioni atmosferiche, l’affluenza del pubblico è stata copiosa. La direzione artistica del concertone, in mano a Michele Riondino e a Roy Paci, con il contributo del cantautore tarantino Diodato, ha garantito un cast di qualità: tra gli artisti che si sono esibiti anche Afterhours, Litfiba, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Durante la rassegna non sono mancati interventi di carattere politico e sociale, come il collegamento video con Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle Finanze greco, che ha risposto alle domande dei presentatori in materia di Europa ma anche delle vicende legate all’Ilva. Lo steso Michele Riondino è intervenuto sul palco, soffermatosi sulle problematiche della Città dei due mari. Inoltre ci sono state le testimonianze di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il 18enne studente ucciso a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato dalla polizia per un controllo ed Egidia Beretta, la mamma di Vittorio Arrigoni, l’attivista, pacifista e giornalista ucciso nel 2011 a Gaza (che ha letto uno scritto del figlio). Si è parlato poi di immigrazione con il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini ed è stato lanciato un appello da Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni.

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