Con la #BuonaScuola altre 50mila assunzioni, esultano i prof

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48.794 proposte di assunzione sono arrivate ieri pomeriggio alle 16 nelle caselle di posta elettronica di altrettanti insegnanti precari

E’ partita la terza fase di assunzioni prevista dalla Buona Scuola. 48.794 proposte di assunzione sono arrivate ieri pomeriggio alle 16 nelle caselle di posta elettronica di altrettanti insegnanti precari. Mittente il ministero dell’Istruzione il quale, in virtù del completamento della cosiddetta ‘fase C’ del piano straordinario previsto dalla legge 107, ha inviato proposte di contratto a tempo indeterminato per il nuovo organico destinato al potenziamento.

Tutti i docenti individuati avranno 10 giorni di tempo per accettare: coloro che rifiutano o non accettano la proposta di assunzione sono definitivamente espunti dalle graduatorie di merito e a esaurimento in cui sono iscritti. Soddisfatta la titolare dell’Istruzione, Stefania Giannini, che parla di “inversione di rotta rispetto a un passato fatto di tagli a risorse e a docenti“.

Ma i più contenti sono sicuramente i docenti, che già pochi minuti dopo le 16 hanno cominciato a festeggiare sul web. E nella prima ora avevano accettato la proposta già oltre duemila prof, arrivando a oltre 6 mila dopo le 19.

Con la cosiddetta “fase C”, ha puntualizzato il Miur, “esordisce l’organico del potenziamento: una media di 6/7 insegnanti in più per Scuola che potranno essere utilizzati per ampliare l’offerta formativa, potenziare l’inclusione scolastica, contrastare la dispersione, aprire maggiormente gli istituti al territorio”.

Grazie al piano di assunzioni, la Scuola primaria – ha calcolato il Ministero – avrà oltre 18mila insegnanti in più che consentiranno alle scuole di offrire alle famiglie più tempo pieno, anche nelle aree del Paese dove il servizio è scarsamente disponibile, e maggiori aperture pomeridiane. Invece le scuole secondarie di I e II livello potranno contare su 7.500 docenti in più di area socio-economica, circa 8mila insegnanti di area artistica e musicale, 5mila di area linguistica, oltre 4.600 di area scientifica, più di 2mila di area umanistica, oltre 2.000 di area motoria e circa 1.500 di area laboratoriale.

A proposito delle ormai famose accuse di “deportazione” degli insegnanti da una parte all’altra del paese, c’è da sottolineare che circa il 90% dei precari verranno assunti nella provincia in cui avevano fatto richiesta.

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